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Il MUT, Museo della Tonnara di Stintino, si affaccia sul porto vecchio, lungo la strada panoramica che conduce in paese. Guarda verso il Golfo dell’Asinara, dove si praticava, fino al secolo scorso, la tradizionale pesca del tonno rosso.

È un museo auto-narrante, che attraverso una serie di video ricostruisce le vicende della Tonnara Saline, la vita dei tonnarotti, la storia di Stintino e dell’isola dell’Asinara. Un itinerario multimediale per una storia carica di fascino e di ritualità, restituita anche da una carrellata di immagini fotografiche, e da una serie di reperti.

In esposizione gli attrezzi in uso nella tonnara, i diari, vecchi articoli di giornale, gli abiti usati dai pescatori, e una serie di opere selezionate di artisti sardi che hanno dipinto la vita della tonnara.

Ad occuparsi della promozione e della valorizzazione del MUT, su incarico del Comune di Stintino, il Centro Studi sulla Civiltà del Mare e per la valorizzazione del Golfo e del Parco dell’Asinara, associazione attiva a Stintino dal 1997.

La vocazione del museo è quella di custodire la memoria e preservare l’identità collettiva, ma anche quella di dialogare con la comunità di riferimento e di trasmettere i valori culturali del territorio.

Il MUT vuole essere uno spazio aperto, un laboratorio attivo e in divenire, che offre ai visitatori una serie di appuntamenti culturali e conviviali. Dagli Aperitivi al Museo, con presentazione di libri e incontri a tema storico-scientifico e archeologico, ai concerti, alle mostre temporanee.

L’archivio del museo, inoltre, è sede del progetto “Raccogli la memoria”, promosso dall’Associazione Il Tempo della Memoria. L’obiettivo è quello di recuperare, e catalogare, immagini storiche di Stintino, della Tonnara Saline, dell’isola dell’Asinara.

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