Stintino, “Commemorazioni di pace” per il centenario della grande guerra

Stintino, “Commemorazioni di pace” per il centenario della grande guerra

Commemorazioni di Pace
Commemorazioni di Pace

Stintino, “Commemorazioni di pace” per il centenario della grande guerra. Piras, “Accoglienza e solidarietà le sfide di oggi”

L’incontro, articolato in due giornate di studio e di dibattito, ha fatto luce su uno degli episodi meno conosciuti della Grande Guerra: il trasferimento avvenuto oltre cent’anni fa sull’isola dell’Asinara di 24 mila persone, tra profughi e prigionieri di diverse nazionalità, per lo più affette da gravi malattie. L’isola, infatti, era sede di una Stazione Sanitaria che via via si trasformò in un grande campo di prigionia. Nonostante le difficili condizioni di vita, ventimila persone guarirono e, finita la guerra, poterono rientrare nei paesi di appartenenza.

L’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha partecipato oggi a Stintino, in rappresentanza della Giunta Regionale, all’incontro sul tema “Commemorazioni di pace: i profughi e i prigionieri sull’isola dell’Asinara”, manifestazione organizzata dal Comune e inserita negli eventi per il Centenario della Prima Guerra Mondiale. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il sottosegretario della Difesa, Domenico Rossi, esponenti istituzionali della Serbia, dell’Ungheria, della Giordania, del Libano e della Francia.

L’incontro, articolato in due giornate di studio e di dibattito, ha fatto luce su uno degli episodi meno conosciuti della Grande Guerra: il trasferimento avvenuto oltre cent’anni fa sull’isola dell’Asinara di 24 mila persone, tra profughi e prigionieri di diverse nazionalità, per lo più affette da gravi malattie. L’isola, infatti, era sede di una Stazione Sanitaria che via via si trasformò in un grande campo di prigionia. Nonostante le difficili condizioni di vita, ventimila persone guarirono e, finita la guerra, poterono rientrare nei paesi di appartenenza.

“La mia generazione – ha detto l’assessore Piras – quando sente parlare dell’Asinara, pensa subito al supercarcere. Invece basta fare un’escursione più approfondita sull’isola per rendersi conto che questa chiave di lettura è riduttiva”. All’Asinara ci sono molte strutture risalenti agli anni della Grande Guerra. Accanto alla tutela e valorizzazione delle bellezze naturalistiche e del paesaggio, il recupero del patrimonio storico può essere importante come strumento di sviluppo in chiave turistica. Ma l’evento di Stintino è stato soprattutto momento per riflettere sul dramma della guerra e sulla necessità della pace.

“Le vicende commemorate oggi – ha detto l’assessore Piras – sembrano raccontarci tanto il passato quanto il presente. I prigionieri e i profughi della Grande Guerra sbarcavano all’Asinara sui barconi, proprio come i migranti dei nostri giorni”. L’esponente della Giunta Pigliaru ha perciò colto l’occasione per fare il punto sull’attuale emergenza profughi.

“La Regione – ha ricordato l’assessore Piras – è parte attiva del sistema di soccorso e accoglienza per i cittadini extraeuropei che varcano il mare. Riteniamo doveroso e imprescindibile prestare il nostro apporto umanitario a migranti e profughi. La grande sfida dei giorni nostri è quella della solidarietà e della tolleranza”.