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Museo della Tonnara di Stintino

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Tutti a Iscola: al Mut un laboratorio per le scuole
Tutti a Iscola: al Mut un laboratorio per le scuole

Il Museo della Tonnara ammesso al progetto regionale contro la dispersione scolastica.

Il Museo della Tonnara di Stintino è una delle strutture ammesse al progetto “Tutti a Iscola-Scuole aperte”, che propone una serie di laboratori didattici sull’intero territorio regionale. Il progetto, promosso dall’assessorato della Pubblica istruzione della Regione Sardegna, mira a contrastare la dispersione scolastica con la promozione di percorsi di insegnamento innovativi.

Il laboratorio, dal titolo “Follow the tunafish al Mut! Segui il tonno al Museo della Tonnara” è promosso da Comunica società cooperativa e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare ed è rivolto alle scuole primarie e secondarie della provincia di Sassari. Gli studenti saranno membri di una flotta immaginaria che viaggerà nel Golfo dell’Asinara per scoprire, attraverso le vie dei tonni, i paesaggi terrestri e i paesaggi marini che si snodano tra l’Asinara, Stintino e Porto Torres.

Il Mut sarà il quartier generale per l’esplorazione, il porto di partenza e l’approdo dell’avventura. Si partirà con la visita al museo, per conoscere gli spazi, si prenderà poi confidenza con le mappe cartografiche, le carte nautiche e topografiche del Golfo dell’Asinara e si faranno esercizi e giochi di geomapping e geotagging su mappe digitali. Gli studenti cercheranno informazioni storiche, archeologiche, antropologiche sulla tonnara e sui luoghi ad essa legati e potranno intervistare i protagonisti di quel mondo, i tonnarotti.

Sarà un viaggio emozionale ed esplorativo finalizzato alla produzione di video-racconti, documenti multimediali che diventeranno patrimonio del Mut e che saranno fruibili al pubblico. Le scuole interessate possono candidarsi scrivendo alla mail info@mutstintino.com o chiamando al numero 3493108072.

«Quello ottenuto dal Mutafferma il primo cittadino Antonio Diana – rappresenta un obiettivo importante e ci convince sempre più del fatto che la presenza di questa struttura sul nostro territorio sia utile a trasmettere ai giovani i valori del mare e della tradizione sui quali, da anni, puntiamo. La strada è quella giusta, continuiamo così».

Continuano dunque le attività del Museo del Tonnara, che si prepara anche a festeggiare il primo anno di vita. Il 18 giugno prossimo, infatti, sarà una giornata speciale, non solo perché si celebrerà il primo compleanno del Mut, ma anche perché la stessa data è stata scelta come Giornata nazionale dei Piccoli Musei. «Abbiamo deciso di aderire all’evento promosso dall’Associazione Nazionale dei Piccoli Musei, di cui siamo orgogliosamente soci, perché condividiamo l’idea di accoglienza che sta alla base dell’iniziativa – sottolinea la curatrice del Mut Esmeralda Ughi –. Sin dall’apertura, il nostro museo ha cercato di contraddistinguersi per la capacità di essere accogliente e di offrire esperienze originali attraverso lo stretto legame con il territorio e la comunità».

La doppia celebrazione sarà un’occasione per aprire le porte a vecchi e nuovi amici del Museo, che saranno omaggiati con un dono per festeggiare l’importante ricorrenza. «Non solo le nostre porte saranno aperte e l’ingresso sarà gratuito, ma il nostro obiettivo è quello di essere in grado, attraverso un gesto d’accoglienza, di esprimere la cultura del museo e la sua identità – continua la curatrice –, un dono che possa simboleggiare la capacità di accoglienza del nostro museo. Ma non solo, vorremmo anche far comprendere a coloro che saranno nostri e nostre ospiti, in quella giornata, qual è la passione che ha dato vita al Mut e che continua ad animarlo giorno dopo giorno».

Alla scoperta del mondo subacqueo
Alla scoperta del mondo subacqueo

Al Museo della Tonnara un viaggio nei fondali sottomarini.

Amare e conoscere il mare. Questa è la vocazione dell’associazione Acquamarina che, sabato 19 novembre, ha condotto il pubblico del Museo della Tonnara di Stintino alla scoperta dei fondali marini di tutto il mondo, dal Mediterraneo all’Oceano Indiano, dal Mar dei Caraibi al Mar Rosso.

«In occasione del ventennale dell’associazione abbiamo il piacere di ripercorrere i viaggi e le immersioni condotte dai soci – ha dichiarato Pier Vanni Depperu –, un nutrito gruppo di appassionati dediti al racconto del mondo subacqueo e della biodiversità». Di grande fascino le immagini proiettate, che hanno messo in luce i contrasti del mondo sottomarino, i colori e l’oscurità, l’armonia e la violenza, la vita e la morte.

Si sono alternati sullo schermo banchi di pesci delle acque sudafricane, tartarughe del Mediterraneo, cavallucci marini dei mari asiatici, e ancora granchi, spugne, coralli. La carrellata di scatti è stata intervallata dai commenti di Lorenzo Chessa, biologo marino, che ha posto l’accento sulla diversità degli organismi viventi che popolano il più grande ecosistema del pianeta. Toto Porcu, inoltre, ha voluto accompagnare le immagini con la lettura di alcuni brani letterari dedicati al mare, stralci dell’opera di Terenzio, Plinio il Vecchio e Jules Verne.

«L’evento, dal titolo “A-mare il mare”, è inserito all’interno della rassegna “Diari di viaggio” – ha sottolineato la curatrice del museo Esmeralda Ughi – un viaggio sottomarino, per raccontare ed elogiare le bellezze dei nostri e di altri mari».

Prosegue, dunque, l’attività autunnale del Mut che, dopo un’intensa stagione estiva, continua a proporre momenti di approfondimento culturale, incontri di carattere scientifico e archeologico, appuntamenti che sono occasioni per vivere e scoprire lo spazio museale.

Fino al 31 dicembre il Mut resta aperto il venerdì dalle 15,30 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Negli stessi orari è possibile visitare la mostra “Ausonio Tanda. I luoghi e gli uomini di mare”. L’esposizione è composta da pitture a olio, schizzi e fotografie che raccontano la vita della Tonnara Saline. Realizzate tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, le opere rendono conto del rapporto che l’artista sardo aveva con il mare e della sua capacità di cogliere la dimensione del lavoro.

Un cittadino anonimo ha recapitato pezzi provenienti dagli scavi del porto del 1976. Il museo di via Lepanto intanto apre la sezione archeologica con reperti consegnati dal ministero dei Beni e Attività culturali.

Il nuovo museo della Tonnara di Stintino ha colpito il cuore. E non soltanto quello dei visitatori che, in tre mesi circa dalla sua apertura, sono stati 4500 ma anche di un anonimo cittadino che, nei giorni scorsi, ha fatto avere alla struttura di via Lepanto reperti storici di epoca romana e medievale di grande importanza per la storia del paese.

La notizia di questa “donazione” è stata data sabato scorso da Maura Picciau della Soprintendenza archeologica, Belle arti e Paesaggio, in occasione della presentazione della sezione archeologica del Mut con reperti che il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo ha concesso al museo della Tonnara di Stintino.

I pezzi sono stati fatti ritrovare all’esterno del museo nei giorni scorsi, accompagnati da una lettera anonima nella quale sarebbe spiegato il periodo del loro ritrovamento, il 1976. La data è emblematica perché riporta al periodo in cui il paese era interessato dai lavori di scavo del porto Mannu. E in quell’anno sono riemersi proprio i reperti riconsegnati al museo: un’ancora in piombo del periodo romano, alcuni resti di sculture, tanti pezzi di anfore con relativi tappi e ancora un pezzo, presumibilmente, di un sarcofago che porta in rilievo l’immagine di una Vittoria alata, quindi una coppetta di periodo medievale con inciso un simbolo cristologico.

«Si tratta di una bella notizia – ha commentato la soprintendente Maura Picciau il museo ha colpito il cuore e ha suscitato il “pentimento” di un cittadino che ha riconsegnato questi reperti. Questo significa che il museo è già entrato nella vita di tutti».

«Questo gesto non può che farci piacere – ha detto il sindaco Antonio Dianae siamo contenti che, forse anche per la presenza del nuovo museo, siano stati restituiti alla collettività reperti che hanno una notevole importanza storica per il nostro paese».

Di questa importanza è convinta anche la curatrice del Mut di Stintino Esmeralda Ughi secondo la quale «il loro ritrovamento – ha aggiunto – indica che dove sorge Stintino, con molta probabilità, era presente un insediamento già in età romana».

Di notevole rilievo i reperti che, concessi dal Ministero, hanno arricchito il patrimonio del museo: un vaso askoide a forma di tonno, un pezzo raro, di cui esistono, in Sardegna, solo poche copie, proviene dallo scavo della necropoli di San Simplicio a Olbia. Tre anfore di terracotta e il fondo di anfora contente residui di salsa di pesce che provengono da l sito subacqueo di Cala Reale e che rappresentano pezzi straordinari perché appartengono ai pochi resti intatti della nave romana naufragata, in età tardo imperiale, nelle acque del Golfo dell’Asinara. Infine alcune vertebre di tonno che arrivano dalla Tonnara di Perdasdefogu, a Sorso, dove una mareggiata, negli anni Novanta, ha portato alla luce alcune strutture della tonnara attiva nel 1600 e un “cimitero di pesci”, con un cospicuo numero di ossa di tonno.

A spiegare il valore dei reperti concessi dal Ministero e che da sabato sono entrati a far parte della sezione archeologica del Mut sono intervenuti Marco Rendeli dell’Università di Sassari e Salvatore Rubino direttore scientifico del Mut. Quindi anche Daniela Rovina e Gabriella Gasperetti della Soprintendenza, Barbara Wilkens del dipartimento di Scienze della natura e del territorio dell’Università di Sassari e Alba Canu del Centro di restauro e conservazione dei Beni Culturali di Li Punti. La serata è stata coordinata da Luca Bondioli, responsabile della sezione di Antropologia e Archeozoologia del Museo nazionale preistorico etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, mentre le conclusioni sono state affidate all’archeologa e giornalista de Il Manifesto Valentina Porcheddu.

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Stintino, 4500 visitatori per il museo della Tonnara
Stintino, 4500 visitatori per il museo della Tonnara

Chiude con un bilancio positivo la prima stagione del Mut. Al via domani il calendario autunnale.

È positivo il bilancio della prima stagione del Mut, il Museo della Tonnara di Stintino. Dal 18 giugno, giorno dell’inaugurazione, al 30 settembre sono stati 4.500 i visitatori che hanno varcato le soglie del nuovo spazio museale che ha sede in via Lepanto, davanti al porto Minori. Prenderà il via da domani il calendario autunnale degli appuntamenti.

In questi primi tre mesi di attività il 60 per cento circa dei fruitori sono risultati essere di nazionalità italiana, provenienti dal territorio regionale e per lo più dal Nord Italia. Il restante 40 per cento, invece, è risultato essere di provenienza straniera. Si è registrata una forte presenza di turisti di nazionalità francese, tedesca, inglese, spagnola, greca e serba, ma non sono mancati visitatori extraeuropei.

Hanno visitato il Mut turisti provenienti dal Vietnam, dalla Russia, dal Giappone, dalla Cina, dal Canada, dall’Algeria, dalla Turchia e dall’Arabia Saudita. È stata costante la partecipazione della comunità stintinese, che ha riconosciuto il museo comunale come un luogo di ritrovo, grazie anche al fitto calendario di eventi che hanno scandito la stagione estiva e che sono stati curati del Centro Studi sulla Civiltà del Mare.

stintino_museo-tonnara_4«L’amministrazione comunale – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – è pienamente soddisfatta dai risultati ottenuti in questa prima stagione del museo della Tonnara che è diventato un punto di riferimento sia per la cittadinanza che per i tanti turisti che quest’anno hanno soggiornato nel nostro territorio».

Nelle 19 serate organizzate da giugno a settembre il museo ha ospitato incontri culturali di vario tipo, presentazioni di libri, proiezione di documentari, concerti di musica classica. Non sono mancati gli appuntamenti scientifici, con seminari di microbiologia e conferenze archeologiche. È stato svelato al Mut il volto di uno degli “eroi” di Monte Prama e presentato un innovativo progetto per la diffusione della lirica, grazie alla presenza di Alberto Gazale, baritono di fama internazionale. Due sono state le mostre temporanee allestite dall’architetto Paolo Greco, curatore anche dell’allestimento permanente, una personale dell’artista sassarese Paola Dessy, che ha voluto omaggiare Stintino e la Tonnara Saline, e un’esposizione dedicata ai prigionieri austroungarici all’Asinara, inaugurata in occasione della visita del presidente della Repubblica ungherese Janos Ader e attualmente visitabile a Cala Reale.

«La programmazione prosegue – annuncia la curatrice del museo Esmeralda Ughi – e infatti andremo avanti sino a fine anno. Il calendario autunnale è già entrato nel vivo e vedrà alternarsi al museo momenti culturali e incontri scientifici. Puntiamo molto sulle scuole per far conoscere alle nuove generazioni la storia del paese e le tradizioni del mare».

Dal 1° ottobre al 31 dicembre, infine, sarà possibile visitare il Mut nei seguenti giorni e orari: il venerdì dalle 15,30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 19. Per i gruppi, in numero non inferiore alle 10 unità, e per le scolaresche sono previste aperture straordinarie, chiamando al numero 345.97.18.686.

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