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Museo della Tonnara

Mercoledì 2 agosto una conferenza archeologica.

Stintino 31 luglio 2017 – “Le catacombe cristiane di Roma e d’Italia: nel buio della morte, la luce dell’arte” è il titolo della conferenza che Anna Maria Nieddu, Ispettore per la Sardegna della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, terrà al Museo della Tonnara di Stintino mercoledì 2 agosto alle ore 19.

Dopo una breve introduzione sulle catacombe, sulla loro nascita e sul significato della morte per i cristiani, Anna Maria Nieddu condurrà alla scoperta delle immagini dipinte nelle catacombe, delle pitture presenti nelle gallerie e sui sarcofagi.

“Le immagini nelle catacombe non sono chiaramente dipinte per essere viste dagli altri – dichiara Anna Maria Nieddu –, ma sono una forma di abbellimento della tomba e mirano a creare un ambiente consolatorio per l’anima dei defunti”.

Si parlerà delle catacombe di San Callisto, di quelle di Santa Priscilla e dei Santi Marcellino e Pietro a Roma, delle Catacombe di San Gennaro a Napoli e delle uniche catacombe in Sardegna, quelle di Sant’Antioco.

Un doppio appuntamento sabato 29 luglio al Mut di via Lepanto.

Stintino 26 luglio 2017 – Una serata all’insegna della poesia e dell’arte sabato 29 luglio al Museo della Tonnara di Stintino. Protagonisti lo scrittore e giornalista Raffaele Mangano, autore del romanzo “Il Pescatore di Tonni”, e il pittore Franco Carenti.

Alle ore 19 inizierà il reading, dal titolo “La poesia di mare nei racconti di mare”: Raffaele Mangano leggerà, accompagnato dalla chitarra di Giada Moschella, brani sul mare di Italo Calvino, Dino Buzzati, Charles Baudelaire, Joseph Conrad, Umberto Saba, Wolfang Goethe.

A seguire, alle ore 20, l’inaugurazione della mostra “Luci e colori di Sardegna”, che sarà visitabile fino al 17 settembre negli orari di apertura del museo. L’esposizione temporanea, curata da Silvia De Franceschi e Paolo Greco, è allestita in collaborazione con la galleria Il Cancello di Sassari. In mostra una ventina di quadri ad olio su tela e cartone. Si tratta di paesaggi marini, con colori molto intensi, dal blu oltremare all’azzurro, e di paesaggi e scorci di paesi dell’entroterra sardo, balconi, facciate, vicoli.

«Carenti, al quale mi lega un sentimento di amicizia, chiama lo spettatore a vivere il quadro, ad essere protagonista – dichiara Silvia De Franceschi -, dalle sue opere a olio emana un senso di forza, una passione che trascina lontano».

L’esperienza di Franco Carenti, che ha frequentato negli anni Sessanta l’Istituto d’arte di Sassari, viene dal dialogo e dalla frequentazione delle generazioni di pittori sassaresi, da Stanis Dessy ad Ausonio Tanda. L’intensa attività espositiva, sull’isola e sulla penisola, è legata alla Galleria il Cancello. Nella sua vasta produzione figurano anche opere dedicate alla Tonnara, una delle quali fa parte della quadreria del Museo della Tonnara

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Una passeggiata letteraria tra boschi e foreste
Una passeggiata letteraria tra boschi e foreste

Al Museo della Tonnara di Stintino venerdì 9 giugno la presentazione del libro di Giambattista Fressura

Da Anela a Burgos, da Pedra ‘e Corvu a Mularza Noa: tanti sono i boschi e i salti delle montagne del Goceano e del Marghine, e molti sono gli autori che hanno dedicato a questi luoghi dei versi. Giambattista Fressura nel libro “Da Arasolè a Badde ‘e Salighes. Una passeggiata letteraria tra le foreste del Goceano e del Marghine” sceglie monumenti naturali d’innegabile bellezza e seleziona una serie di testi, poesie, fiabe, stralci di romanzi dedicati a essi. Le immagini fotografiche si affiancano alle parole, per un racconto che ispira un senso di pace, di quiete, quello stesso sentimento generato da una passeggiata tra i boschi.

Il Museo della Tonnara di Stintino ospita venerdì 9 giugno alle ore 18,30 questa “passeggiata letteraria”. Mario Dossoni dialogherà con l’autore, Bachisio Solinas e Maria Antonietta Azzu leggeranno dei brani tratti dal libro, accompagnati da Toni Chessa al flauto traverso e Daniela Barca alla chitarra classica. Nel volume, edito da Edes nel 2016, è possibile leggere i versi che Cicito Masala aveva dedicato a Nughedu San Nicolò, il suo paese, che chiamava Arasolé; la fiaba di Felitzita e Felitziana raccolta ad Anela da Andreana Satta. E ancora la dedica di Pietrino Marras a Sa Punta Manna, la cima del Monte Rasu, la più alta del Goceano, e la poesia ironica che Antonino Mura Ena scrive per le castellane di Burgos.

Sfogliando le pagine si trovano brevi cenni storici e aneddoti personali, accompagnati da foto d’epoca, in bianco e nero, datate anni 30, e scatti più recenti, a colori. Per un racconto che unisce la bellezza della natura alla finezza della parola.

A Stintino le glorie del calcio regionale
A Stintino le glorie del calcio regionale

Al Mut “Il Calcio-Sport e scuola di vita” con Michele Fini, Marco Asara, Marco Sanna e Stefano Udassi.

“Il Calcio – Sport e scuola di vita”: questo il titolo dell’iniziativa in programma al Museo della Tonnara di Stintino sabato 10 giugno. Alle ore 18,30 il giornalista Giovanni Dessole dialogherà con personaggi noti del calcio regionale e nazionale. Tra questi Michele Fini e Marco Asara, fondatori e responsabili tecnici dell’Asd Cantera Sorso.

Per Michele Fini tanti anni di calcio professionistico da giocatore, fra le molte esperienze della sua intensa carriera la militanza in serie A con Salernitana, Cagliari, Ascoli e Siena. Nelle ultime stagioni, inoltre, ha ricoperto il ruolo di vice allenatore di Diego Lopez, prima al Bologna poi al Palermo. Una carriera decennale in ambito professionistico anche per Marco Asara, nel cui curriculum spicca la militanza in serie C1 con la Torres e in serie B con l’Alzano Virescit.

Sarà presente all’evento anche Marco Sanna, altra gloria del calcio sardo, che ha visto nelle stagioni in serie A con Cagliari, Torino e Sampdoria i momenti più alti della sua carriera.

Parteciperà, inoltre, Stefano Udassi, indimenticato bomber della Torres in C1, che verrà premiato per la brillante promozione in Eccellenza regionale ottenuta dallo Stintino calcio sotto la sua guida.

Esperienze e aneddoti vissuti faranno da cornice alla riflessione sul ruolo svolto dalle Scuole calcio non solo in ambito prettamente sportivo ma anche sotto il profilo educativo. In particolare sarà proposta l’esperienza dell’Asd Cantera Sorso il cui progetto, per quanto molto attento agli aspetti tecnici, è costruito in direzione di un armonioso sviluppo dei bambini in un contesto in cui, oltre a quello fisico, sono centrali il benessere psicologico e relazionale. Un’esperienza nella quale si riconosce al giovane atleta tanto il diritto ad una sana pratica sportiva quanto il diritto di “non essere un campione”.

L’iniziativa, dunque, realizzata in collaborazione con lo Stintino calcio e con Asd Cantera Sorso, è tesa a promuovere e porre in risalto il valore dello sport come sana scuola di vita.

A Stintino luminari a confronto su tumori e malattie autoimmuni
A Stintino luminari a confronto su tumori e malattie autoimmuni

Lunedì pomeriggio al Museo della tonnara la seconda edizione del seminario di Microbiologia.

Gli scienziati di tre continenti si sono dati appuntamento a Stintino dove, lunedì 5 giugno, discuteranno di come le malattie infettive, l’immunità e lo stile di vita possano causare diversi tipi di tumori. Luminari dall’Italia, dall’Inghilterra e dalla Serbia quindi dalla Cina, dal Vietnam e dal Canada metteranno sul tavolo i loro studi, per un confronto sulla ricerca volta alla cura del tumore alla prostata e all’autoimmunità. Al centro dell’incontro anche la promozione di un programma di dottorato congiunto tra l’Università di Sassari e quella di Shantou.

L’occasione di questo importante meeting è la seconda edizione del seminario di Microbiologia organizzato al Museo della tonnara dal dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari, con il contributo delle scuole di specializzazione in Microbiologia e Virologia, in Igiene e Medicina preventiva e del dottorato di ricerca in Scienze della Vita e biotecnologie. L’appuntamento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Stintino e del Centro studi sulla civiltà del mare.

Tre le sessioni di lavoro del meeting che inizierà alle ore 15 con i saluti del rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, del preside della Facoltà di Medicina di Shantou in Cina Dean Junhui Bian e di Salvatore Rubino, docente di Microbiologia all’Ateneo turritano e organizzatore dei seminari stintinesi. La prima parte del seminario sarà dedicata al tema delle infezioni e tumori, la seconda al tema infezioni e autoimmunità quindi l’ultima sulle antiche infezioni comparse in Sardegna e attualmente oggetto di studio da parte degli esperti dell’università sassarese.

Alcuni interventi si concentreranno sul cancro della prostata, una delle principali cause di morte negli uomini in tutto il mondo. Pier Luigi Fiori dell’Università di Sassari e la sua sua collega inglese Rachel Hurst della University of East Anglia discuteranno il rapporto tra cancro alla prostata e malattie infettive. Inoltre, Leonardo Sechi presenterà i dati che mostrano come alcuni microrganismi contribuiscano allo sviluppo di malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.

Dean Junhui Bian, preside della Shantou University Medical School, sarà a Stintino con una delegazione di scienziati e studenti cinesi per promuovere un programma di dottorato congiunto tra l’Università di Sassari e l’Università di Medicina Shantou. L’obiettivo del programma di dottorato congiunto è quello di promuovere una collaborazione internazionale per trovare le cure per il cancro alla prostata e l’autoimmunità.

Imbarcazioni e rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo nelle età del bronzo e del ferro
Imbarcazioni e rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo nelle età del bronzo e del ferro

Sabato 20 alle 18:30 la prima delle conferenze archeologiche in programma.

I nuragici conoscevano la navigazione? Su quali imbarcazioni attraversavano il mare? E quali rotte seguivano? A queste domande risponderanno sabato 20 maggio alle ore 18:30 al Museo della Tonnara di Stintino Anna Depalmas, professoressa di Preistoria e Protostoria dell’Università di Sassari e Giovanna Fundoni, ricercatrice. Durante la conferenza, dal titolo “Imbarcazioni e rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo nelle età del bronzo e del ferro”, saranno presentati gli esiti degli studi compiuti fino a oggi, che sembrano riconoscere ai sardi un ruolo attivo nel traffico marittimo del Mediterraneo.

«Mancando i relitti, le caratteristiche delle imbarcazioni dell’epoca vengono ricostruite sulla base dei resti iconografici – dichiara Anna Depalmas –. C’è un archivio incredibile di navicelle votive che possiamo riconoscere come nuragiche per i particolari unici, che le rendono differenti dai modelli presenti in altre aree del Mediterraneo». I modellini di ceramica e di bronzo studiati, infatti, presentano la stessa posizione della prua e le medesime figure animali.

Inoltre, il ritrovamento di numerosi materiali sardi, soprattutto ceramici, in luoghi diversi dall’isola, permette di tracciare le possibili rotte compiute nel Mediterraneo. Materiali nuragici risalenti al 1300/1200 a.C., infatti, sono stati rinvenuti a Cipro e Creta. In Spagna, poi, in particolare nella provincia andalusa di Huelva, sono stati scoperti resti nuragici che si posso far risalire al 1000 circa a.C., tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio dell’età del ferro.

L’incontro è il primo delle conferenze archeologiche in programma per la stagione 2017. Il Mut ospiterà, infatti, il prossimo 3 luglio il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, che parlerà del dialogo tra l’Egittologia e la scienza. Tra agosto e settembre si spazierà dall’archeologia fenicio-punica alla medioevale: l’11 agosto Piero Bartoloni, docente di Archeologia fenicio-punica dell’Università di Sassari e direttore del Museo Archeologico di Sant’Antioco, affronterà il mito di Atlantide e successivamente, il 16 settembre, racconterà degli Sherdana, i popoli del mare. Il 31 agosto, invece, Marcella Giorgio condurrà la platea in un viaggio nei monasteri medioevali, tra vino e companatico.

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