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Un nuovo volto per la spiaggia della Pelosa
Un nuovo volto per la spiaggia della Pelosa

Illustrato questa mattina, alla presenza dell’assessora regionale all’Ambiente, il progetto definitivo che prevede lo smantellamento della strada asfaltata che conduce alla spiaggia.

Un progetto che parte da lontano, che trova la sua origine nel 2006, negli studi realizzati dall’Ispra, nelle ricerche sullo spostamento della sabbia e sull’influenza delle correnti marine che modificano la spiaggia. Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Stintino, l’amministrazione comunale, alla presenza dell’assessora regionale dell’Ambiente Donatella Spano, ha illustrato ai cittadini il progetto definitivo di riqualificazione della spiaggia della Pelosa. Un progetto che rappresenta un intervento virtuoso, che coniuga il ripristino del sistema dunale con un sistema di fruizione sostenibile della spiaggia della Pelosa.

Un progetto da 18 milioni di euro che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale guidata da Antonio Diana, si realizzerà per lotti funzionali. E i primi in programma sono proprio quelli che prevedono lo smantellamento della strada asfaltata nel tratto compreso tra il Gabbiano e la Pelosetta. Lavori importanti che, così è stato previsto, avranno un costo di circa 5 milioni di euro, al momento interamente finanzianti dalla Regione.

E altri potrebbero arrivare «perché – ha detto l’assessora regionale all’Ambiente – siamo convinti che ci possano essere altre risorse sulla programmazione territoriale o su altri bandi, europei o statali, che possano così concorrere al raggiungimento dell’obiettivo finale».

Un progetto che «dimostra il coraggio di questa amministrazione – ha detto ancora l’assessora regionale – e la Pelosa per il suo valore ecologico e quale risorsa economico-ambientale merita questa attenzione. E questo progetto, avviato nel 2006, si fonda su basi tecnico-scientifiche. Un punto di partenza importante per essere sicuri che il risultato finale sia quello giusto». Quello che riporti la spiaggia, considerata una delle più belle al mondo, alla bellezza che si osserva ancora nella storiche cartoline di un tempo.

«È un gioiello del comune di Stintino che vogliamo salvaguardare – ha detto il sindaco Antonio Diana – ecco perché già nel Puc del 2010 avevamo inserito questo tipo di intervento. Un lavoro che abbiamo definito essere di “chirurgia ambientale” che deve mirare a ricostituire il sistema dunale. Dobbiamo lavorare con attenzione, perché quello a cui miriamo è custodire e trasmettere questo patrimonio ambientale alle generazioni future».

Intanto già da quest’anno, in attesa che le procedure siano concluse – entro metà aprile approvazione del progetto in giunta e poi in consiglio comunale quindi procedure per l’indizione della gara a evidenza europea e aggiudicazione infine avvio lavori dopo estate 2019 – saranno adottate delle novità. «Grazie agli studi scientifici sulla pressione antropica realizzati gli scorsi anni – ha aggiunto il primo cittadino – pensiamo di adottare una regolamentazione degli accessi».

A presentare il progetto sono stati gli esperti del raggruppamento temporaneo di professionisti formato dalla capofila Criteria srl, dallo studio associato di ingegneria “Prima” e dalla società cooperativa di ingegneria ambientale “Ambiente”.

«L’obiettivo prioritario – hanno detto Paolo Falqui, Maurizio Costa e Francesca Etzi – è il ripristino dell’assetto morfologico-ambientale del sistema dunale e delle relazioni funzionali con la spiaggia. Questo comporta la rimozione della strada litoranea e la riorganizzazione delle modalità di accesso e di fruizione del sistema costiero».

A essere interessato sarà il tratto compreso tra la spiaggia del Gabbiano e la zone dalle Pelosetta, sia a monte che a valle della strada quindi, della zona alle spalle della Pelosa e di aree condominiali private.

Un’operazione che permetterà di dare nuova vita alle collinette di sabbia che potranno così ricostituire un prezioso sistema dunale, in grado di alimentare la spiaggia.

Il progetto del Comune prevede, quindi, il posizionamento di un sistema di passerelle in legno in aggiunta a quelle già esistenti che, assieme alle barriere installate da dieci anni sulla spiaggia e per le quali periodicamente viene fatta manutenzione, hanno evitato l’erosione delle dune. La nuove passerelle che sostituiranno la strada saranno sollevate da terra, per favorire lo scambio della sabbia e consentiranno il passaggio di mezzi elettrici leggeri. Le aree parcheggio permetteranno di contingentare il numero delle auto e, contemporaneamente, fungeranno da siti di interscambio. Le persone lasceranno la loro vettura e prenderanno i mezzi pubblici o biciclette.

Saranno create piste ciclabili, verrà realizzata una piazza all’altezza della Pelosetta, con sedute e pergolati, e l’ultimo tratto della strada, quello che porta alla zona alta di Capo Falcone, sarà transitabile solo dai mezzi pubblici e dagli automezzi dei residenti. Sarà presente una ztl, una sola area per gli accessi pedonali dei privati e ben quattro per gli accessi pubblici, quindi una viabilità d’accesso con le auto, le rotatorie e due parcheggi.

Il progetto, oltre a questa operazione, prevede la ricostituzione del sistema dunale e della vegetazione. Un intervento che potrebbe essere realizzato con l’utilizzo della sabbia sottomarina che si deposita all’ingresso del porticciolo dell’Ancora. Sabbia ricca di materiale organico in grado di innescare il sistema dunale.

Al termine della presentazione, moderata all’assessora comunale ai Lavori Pubblici Antonella Mariani, e che ha visto la partecipazione di assessori e consiglieri comunali, è stato dato spazio agli interventi del pubblico, tra questi si segnalano quelli dei rappresentanti locali delle associazioni ambientaliste che hanno espresso apprezzamento per il progetto. Tra queste Wwf che ha posto l’accento sull’attenzione alla ri-vegetazione delle dune mentre Legambiente ha definito il progetto «una pietra miliare, un progetto coraggioso e importante».

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Carnevale 2018
Carnevale 2018

Carnevale in maschera per i bambini delle scuole primaria e dell’infanzia che, grazie alle loro insegnanti, sperimentano un percorso educativo alle emozioni.

Tante piccole emoji, gialle, arancioni, bianche, nere e marroni che sfilano per le vie del paese come uscite fuori dalla tastiera di uno smartphone. Sorridenti, con gli occhi a forma di cuore o di stellina, con gli occhialoni, con lo sguardo furbetto o pensieroso, tutte diverse tra loro e tutte a rappresentare uno stato d’animo, come in un messaggino di WhatsApp. Così questa mattina gli alunni della scuola primaria e i piccoli della scuola dell’infanzia di Stintino hanno portato per il paese una ventata di allegria, in occasione della giornata del “Giovedì grasso”.

Un appuntamento che ha ricordato l’avvio del Carnevale ma che, allo stesso tempo, ha anche rappresentato il punto d’arrivo di un percorso educativo alle emozioni portato avanti delle insegnanti delle scuole di via Lepanto.

«Si tratta di un percorso – spiegano – che ha come obiettivo quello di sviluppare nei bambini l’intelligenza emotiva necessaria alla gestione dei conflitti».

L’iniziativa ha riscosso subito un buon successo agli occhi dei piccoli alunni che hanno accolto con entusiasmo la novità proposta dalla maestre e ciascuno ha scelto e costruito la propria emoji.

E questa mattina i bambini hanno portato le loro emozioni per le vie del paese, accompagnati da una pioggia di coriandoli e stelle filanti.

Il successo dell’iniziativa, infine, è stato decretato dagli stessi genitori che, entusiasti come i loro bambini, hanno partecipato alla sfilata mascherati anche loro da emoticon.

«Un’occasione per fare festa – commenta l’assessora all’Istruzione Antonella Mariani che ha seguito da vicino il progetto portato avanti dalla scuola – oltre che una valida opportunità offerta dalle insegnati per dare ai nostri bambini un modo di esplorare le loro emozioni e sperimentare giuste modalità di relazione, quindi orientare verso una direzione ragionevole e umana delle emozioni».

La mattina di festa si è conclusa con la degustazione delle frittelle offerte delle famiglie dei bambini.

A vigilare sulla sicurezza dei piccoli, in corteo per le vie del paese, ci hanno pensato i vigili urbani che hanno regolamentato la viabilità.

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Strada per la Pelosa, ecco il progetto definitivo
Strada per la Pelosa, ecco il progetto definitivo

L’amministrazione comunale il 16 febbraio presenterà alla cittadinanza lo studio che consentirà di eliminare l’asfalto dal tratto di strada che conduce a una delle più belle spiagge del mondo. Previsti lavori per 18 milioni di euro

Un incontro pubblico che servirà a presentare alla cittadinanza il progetto definitivo della spiaggia della Pelosa. Un progetto da 18 milioni di euro che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale guidata da Antonio Diana, si realizzerà per lotti funzionali. E i primi in programma sono proprio quelli che prevedono lo smantellamento della strada asfaltata nel tratto compreso tra il Gabbiano e la Pelosetta. Lavori importanti che, così è stato previsto, avranno un costo di circa 5,5 milioni di euro.

L’incontro è in programma per il 16 febbraio alle ore 11 nella sala consiliare del Comune di Stintino.

A illustrare il progetto saranno appunto i progettisti che fanno parte del associazione temporanea di professionisti che si sono aggiudicati la progettazione dei lavori. L’appuntamento consentirà di illustrare le azioni che l’amministrazione comunale intende adottare per la tutela, valorizzazione e protezione della spiaggia della Pelosa. Ma sarà possibile conoscere anche alcune aree che potrebbero rientrare all’interno di un piano di espropri finalizzati a ricondurre i terreni nel “patrimonio” dunale, così da essere rinaturalizzati. 

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Raccolta differenziata, nel 2017 Stintino a quota 71,19 per cento
Raccolta differenziata, nel 2017 Stintino a quota 71,19 per cento

Positivi i risultati in tutto l’arco dell’anno, con punte che hanno raggiunto anche quota 79,57 per cento.

Il paese di Stintino si conferma virtuoso nella raccolta dei rifiuti con un risultato annuo nella raccolta differenziata pari al 71,19 per cento. I dati per il 2017, disponibili all’ufficio tecnico già dai giorni scorsi, mettono in luce l’importante lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione comunale. E in particolare, la scelta vincente adottata negli ultimi cinque anni di estendere la raccolta porta a porta a tutto il territorio comunale.

Per oltre la metà del 2017, la raccolta differenziata ha superato la quota del 70 per cento, con punte a febbraio del 75,99, a giugno del 74,69 e a dicembre del 79,57 per cento. Di tutto rispetto anche i risultati registrati nei mesi estivi, quando la popolazione aumenta in maniera esponenziale con l’arrivo dei turisti. A luglio il dato è del 69,35 per cento, ad agosto è del 70,95 per cento e a settembre del 71,39.

Dai dati a disposizione si ricava come la raccolta rifiuti aumenti tra aprile e ottobre, con valori che raggiungono il massimo ad agosto con una raccolta complessiva prossima ai 600mila kg, oltre 162mila kg di raccolta rifiuti solidi urbani e un 70,95 per cento di differenziata.

Tra le quantità maggiori di rifiuti registrate nell’arco dell’anno il primo posto va ai rifiuti biodegradabili di cucine e mense (625.480 kg), a seguire i rifiuti solidi urbani (576.860), imballaggi in vetro (320.880), carta e cartone (213.820) e imballaggi in plastica (163.620).

«Questo dimostra – afferma il sindaco Antonio Diana – che sta funzionando il messaggio che stiamo trasmettendo ai nostri cittadini e a chi trascorre le vacanze nel nostro paese. E nonostante si possano registrare dei cali durante la stagione estiva, il risultato è più che positivo. Adesso puntiamo a una forma più “spinta” di raccolta che ci consenta di far risparmiare i nostri concittadini», conclude il primo cittadino.

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La storia unisce Stintino e la Slovacchia
La storia unisce Stintino e la Slovacchia

Presentato all’ambasciatore slovacco a Roma il progetto sulle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale.

C’è l’attenzione dell’ambasciatore slovacco Ján Šoth per il progetto di commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale. La conferma è arrivata nei giorni scorsi a Roma dove il sindaco di Stintino Antonio Diana ha partecipato alle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della nascita della Repubblica Slovacca e dei rapporti diplomatici tra Bratislava e Roma.

L’iniziativa che vede capofila il Comune di Stintino, e la collaborazione del Comune di Porto Torres, del Parco nazionale dell’Asinara quindi l’Università di Sassari e di Belgrado, è stata presentata al diplomatico slovacco che ha mostrato interesse per l’iniziativa culturale del Comune costiero.

Il coinvolgimento della Slovacchia nel progetto avviato già dal 2013 è visto anche in funzione del fatto che, proprio tra il 1914 e il 1918, furono numerosi i soldati slovacchi presenti sull’isola dell’Asinara, assieme ai circa 22.000 soldati dell’esercito austro-ungarico deportati come prigionieri.

Durante l’incontro, al quale era presente anche il segretario generale del ministero italiano degli Affari Esteri Elisabetta Belloni, è stata sottolineata l’importanza dei momenti storici comuni in entrambi i paesi. Fu proprio l’Italia, cent’anni fa, a riconoscere ufficialmente la costituzione della Cecoslovacchia.

È stato ricordato quindi che l’Ambasciata slovacca a Roma quest’anno sarà impegnata in numerosi anniversari ed eventi commemorativi per dare valore alla memoria storica.

Intanto c’è già l’accordo di portare a Stintino, per la prossima estate, una mostra itinerante dall’alto valore storico sulla Prima Guerra Mondiale.

Il sindaco di Stintino Antonio Diana ha colto l’occasione per presentare il progetto europeo “Europa per i Cittadini 2014-2020, incentrato sul concetto d’identità europea come “unità nella diversità” dal 1918 al 2018, al quale il Comune si accinge a partecipare e al quale «avremmo piacere – ha detto il primo cittadino stintinese – che anche l’Ambasciata slovacca fosse un partner di rilievo».

Il sindaco quindi, prima dei saluti, ha donato all’ambasciatore Ján Šoth il libro su Stintino e l’Asinara Il Tempo della Memoria.

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Da progetti europei azioni di promozione del territorio
Da progetti europei azioni di promozione del territorio

A Stintino un tavolo tecnico per una collaborazione con il Gal Logudoro-Goceano e la Collectivitè territoriale della Corsica.

L’obiettivo è mettere in campo quanto prima una stretta collaborazione con il Gal Logudoro e Goceano quindi con la Collectivitè territoriale de Corse per avviare, attraverso l’accesso a progetti europei, azioni comuni in diversi ambiti. Da una parte scambi scolastici transfrontalieri, dall’altra azioni di educazione allo sport, con la realizzazione di manifestazioni sportive transfrontaliere, quindi ancora azioni comuni transfrontaliere in settori affini e di reciproco interesse.

Sono stati questi i temi principali dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Stintino e che ha visto riuniti attorno al tavolo gli amministratori del Comune costiero, quindi del Gal Logudoro e Goceano e della Collectivitè territoriale de Corse.

Una riunione tecnica durante la quale i consulenti della Qcs Consulting e l’esperto dell’Università di Sassari Alberto Carta hanno da subito messo sul piatto le opportunità da sfruttare per l’accesso a fondi europei.

I settori che sembrano aprire da subito opportunità da sfruttare sono quelli del turismo ecosostenibile, della sharing economy e ancora del turismo storico evocativo e religioso. Ambiti di azioni nei quali, è stato fatto presente, il Comune di Stintino ha già avviato alcune azioni in collaborazione con il Gal Logudoro-Goceano e con il Parco nazionale dell’Asinara.

Azioni che possono e danno vita a un’alleanza tra paesi costieri e interni, con particolare attenzione alla valorizzazione delle vocazioni tipiche dei territori, oltre che a un turismo archeologico, rurale e religioso.

È stato ricordato quindi il progetto per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale 1918-2018 che il Comune di Stintino e il Parco nazionale dell’Asinara sottoporranno nel programma Europa per i Cittadini 2014-2020, la cui scadenza per la partecipazione è prevista per il 1° marzo prossimo.

«Abbiamo costruito un’importante rete di partner con Serbia, Ungheria, Austria, Germania, Slovacchia, Repubblica Ceca – hanno ricordato il primo cittadino Antonio Diana e l’assessora Francesca Demontis – e vorremmo che la Collectivitè territoriale de Corse fosse parte del nostro progetto». I possibili punti di incontro potrebbero prevedere il coinvolgimento delle scuole, degli studenti e delle associazioni giovanili della Corsica in un “Laboratorio della Casa Comune Europa” sull’isola dell’Asinara.

«Il laboratorio – è stato spiegato ancora – potrà coinvolgere anche giovani e studenti di scuole e università dei paesi europei contattati e che hanno già aderito, o stanno aderendo, alla nostra iniziativa».

Si potrà puntare, inoltre, ad azioni di valorizzazione e promozione delle identità linguistiche e nazionali. Il progetto del Centenario, poi, potrebbe essere anche arricchito da quello già portato avanti in Corsica e dedicato ai caduti del 173° reggimento di fanteria, detto anche reggimento Corso, conosciuto anche per il suo motto: “Aiò Zitelli”.

Alla riunione hanno partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Marilena Gadau, quindi il vicepresidente del Gal Logudoro-Goceano Giovanni Antonio Sanna, e i rappresentanti della Collectivitè territoriale della Corsica, Direzione gioventù e sport, Alain Pasqualini e Jean-Louis de Zerbi, oltre agli esperti della Qcs Consulting Aldo Panti e Piero Cossu.

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