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Il paese festeggia la squadra biancoceleste
Il paese festeggia la squadra biancoceleste

A Stintino in piazza dei 45 i tifosi salutano il passaggio in Eccellenza del team guidato da Stefano Udassi.

Il paese ha festeggiato la sua squadra di calcio e piazza dei 45 si è riempita di tifosi, appassionati e tanti cittadini che hanno salutato il passaggio in Eccellenza del team guidato da Stefano Udassi. Nei giorni scorsi la piazza dedicata ai fondatori del paese ha ospitato le festa dedicata alla società bianco-celeste. Tra musica, un piatto di pennette e due “tumbarelle”, i dolci tipici stintinesi, i vertici della Figc e del Coni locale hanno consegnato medaglie ricordo a giocatori e dirigenti.

«Lo Stintino calcio è un patrimonio di tutto il paese – ha detto sul palco il presidente Angelo Schiaffino – ed ecco perché il nostro direttivo ha deciso di festeggiare insieme alla nostra gente, e a chi ci vuole bene, questo importante e prestigioso traguardo sportivo che dà lustro a tutto il territorio ed è una vittoria di tutti».

Sul palco allestito in piazza, mentre venivano proiettate le immagini delle gare della stagione, tanti i premi consegnati ai protagonisti dal delegato provinciale del Coni Lucio Masia, dal vice presidente della Figc Sardegna Roberto Desini e dal responsabile del comitato provinciale della Figc Sassari Tore Carboni. «Quello dello Stintino calcio è stato un risultato clamoroso e di forte insegnamento sportivo per tutti – ha detto Lucio Masia – e dimostra che anche i piccoli senza grandi risorse possono avere risultati straordinari se con pazienza mettono in campo programmazione, serietà, impegno e organizzazione». «È stata scritta una bella pagina sportiva», ha commentato Roberto Desini, perché come ha detto Tore Carboni «Stintino sarà una delle poche società a rappresentare il territorio della provincia di Sassari in Eccellenza».

Sul palco anche il sindaco Antonio Diana e l’assessore allo Sport Martino Cugusi che hanno omaggiato il sodalizio sportivo con una targa ricordo “in onore del pregevole lavoro svolto”.

Dopo le premiazioni, la serata è proseguita con l’organizzazione della Pro Loco e la direzione artistica di Giulio Martinetti. A omaggiare il club biancoceleste le esibizioni del duo Luisa Pinna &Gavino Ruiu, del quartetto Pietro Schiaffino, Giada Moschella, Antonello Corraduzza e Giacomo Doro. Ha chiuso serata l’esibizione di Beppe Dettori. Ottime le pennetta al sugo distribuite dalla Pro Loco e la degustazione delle “tmbarelle” preparate dalle signore Mariangela Scano e Santa Benenati, tifose del club calcistico stintinese.

Farmasinara: la cosmesi firmata Sardegna
Farmasinara: la cosmesi firmata Sardegna

La presentazione del progetto sabato 27 maggio al Museo della Tonnara di Stintino.

 Creare prodotti cosmetici con le piante dell’Asinara. Questo è lo scopo di Farmasinara, un progetto di studio e lavorazione delle risorse naturali presenti sull’isola. Sabato 27 maggio alle ore 18:30 al Museo della Tonnara di Stintino Giorgio Pintore, professore di Farmacognosia all’Università di Sassari parlerà della nascita e dell’evoluzione del progetto, di cui è ideatore.

«È un sogno che diventa realtàdichiara –. Siamo partiti con la ricerca scientifica nel 2013, in sinergia con il Parco Nazionale dell’Asinara, e nel 2017 siamo arrivati ad essere finalisti dell’Italian Master Startup Award, che premia le startup nate in ambito accademico». Dagli esordi ad oggi l’officina cosmetica ha fatto notevoli passi avanti, divenendo una spin off universitaria con circa dodici collaboratori. «Uno degli obiettivi – continua Pintore – è sempre stato quello di creare delle opportunità lavorative per i laureati del settore farmaceutico che fossero diverse dall’impiego al banco. E oggi possiamo dire di essere sulla buona strada».

Farmasinara non punta solo alla valorizzazione delle risorse umane del territorio, ma anche a fornire un esempio di sviluppo economico ecosostenibile. La lavorazione e la produzione avvengono interamente all’Asinara, e – ad oggi – sono oltre una ventina i cosmetici in commercio, dall’olio per il corpo alla candela per il massaggio, dalla crema per il viso al sapone da barba, tutti ottenuti con l’utilizzo dell’elicriso, della lavanda, del rosmarino e del lentisco. Ma lo studio delle piante autoctone prosegue e la ricerca è finalizzata alla produzione di ulteriori prodotti.

L’officina cosmetica che ha sede a Cala Reale è aperta al pubblico per la commercializzazione fino al 30 ottobre, ma un punto vendita è presente anche a Sassari al Centro commerciale Tanit. Inoltre dal 27 maggio e per tutta la stagione estiva sarà allestito un corner promozionale anche al Museo della Tonnara di Stintino.

Imbarcazioni e rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo nelle età del bronzo e del ferro
Imbarcazioni e rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo nelle età del bronzo e del ferro

Sabato 20 alle 18:30 la prima delle conferenze archeologiche in programma.

I nuragici conoscevano la navigazione? Su quali imbarcazioni attraversavano il mare? E quali rotte seguivano? A queste domande risponderanno sabato 20 maggio alle ore 18:30 al Museo della Tonnara di Stintino Anna Depalmas, professoressa di Preistoria e Protostoria dell’Università di Sassari e Giovanna Fundoni, ricercatrice. Durante la conferenza, dal titolo “Imbarcazioni e rotte tra la Sardegna e il Mediterraneo nelle età del bronzo e del ferro”, saranno presentati gli esiti degli studi compiuti fino a oggi, che sembrano riconoscere ai sardi un ruolo attivo nel traffico marittimo del Mediterraneo.

«Mancando i relitti, le caratteristiche delle imbarcazioni dell’epoca vengono ricostruite sulla base dei resti iconografici – dichiara Anna Depalmas –. C’è un archivio incredibile di navicelle votive che possiamo riconoscere come nuragiche per i particolari unici, che le rendono differenti dai modelli presenti in altre aree del Mediterraneo». I modellini di ceramica e di bronzo studiati, infatti, presentano la stessa posizione della prua e le medesime figure animali.

Inoltre, il ritrovamento di numerosi materiali sardi, soprattutto ceramici, in luoghi diversi dall’isola, permette di tracciare le possibili rotte compiute nel Mediterraneo. Materiali nuragici risalenti al 1300/1200 a.C., infatti, sono stati rinvenuti a Cipro e Creta. In Spagna, poi, in particolare nella provincia andalusa di Huelva, sono stati scoperti resti nuragici che si posso far risalire al 1000 circa a.C., tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio dell’età del ferro.

L’incontro è il primo delle conferenze archeologiche in programma per la stagione 2017. Il Mut ospiterà, infatti, il prossimo 3 luglio il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, che parlerà del dialogo tra l’Egittologia e la scienza. Tra agosto e settembre si spazierà dall’archeologia fenicio-punica alla medioevale: l’11 agosto Piero Bartoloni, docente di Archeologia fenicio-punica dell’Università di Sassari e direttore del Museo Archeologico di Sant’Antioco, affronterà il mito di Atlantide e successivamente, il 16 settembre, racconterà degli Sherdana, i popoli del mare. Il 31 agosto, invece, Marcella Giorgio condurrà la platea in un viaggio nei monasteri medioevali, tra vino e companatico.

Con i finanziamenti Por Fesr a Stintino oltre 4 milioni di euro. Il museo della Tonnara scelto dalla Regione per la campagna di comunicazione

C’è Stintino, con il progetto del museo della Tonnara, nelle fotografie scelte dalla Regione Sardegna per la campagna di comunicazione avviata in questi giorni sulle “Storie di progetti”. Si tratta degli interventi finanziati con fondi europei della programmazione 2007-2013 e che hanno consentito al territorio di Stintino di beneficiare di oltre quattro milioni di euro per 13 progetti.

La Regione quindi ha scelto di celebrare l’Europa e i sessant’anni della firma dei Trattati di Roma dando risalto a una selezione di 24 progetti che hanno avuto un impatto significativo sulla crescita della Sardegna.

L’iniziativa avviata dalla Regione – si legge sul portale dedicato www.sardegnaprogrammazione.it – vuole promuovere e diffondere la conoscenza sul ruolo e sul contributo che i fondi europei hanno dato per migliorare la qualità della vita in Sardegna, valorizzando gli interventi realizzati nell’Isola anche con risorse comunitarie del Por Fesr 2007 -2013.

E sul territorio di Stintino sono tredici i progetti realizzati con i fondi Por Fesr: nove vedono attuatore il Comune mentre quattro i privati.

Il Comune attraverso il Por Fesr 2007-2013, secondo quanto riporta la Regione, ha potuto spendere risorse per 3.153.095,07 di euro. Mentre le risorse spese dai privati sono state quasi 1,3 milioni di euro.

«Si tratta di un risultato importante – afferma il sindaco Antonio Diana – che mette in luce il forte lavoro di programmazione portato avanti dai nostri uffici. Le risorse comunitarie, entrate in questi anni nelle casse del Comune, hanno consentito di realizzare progetti dimostratisi importanti per il nostro paese e la nostra comunità».

Con quasi due milioni di euro spicca il progetto per il restauro e la realizzazione del museo della Tonnara di Stintino che ha così dato nuova vita all’edificio ex Alpi, l’azienda per la lavorazione e produzione ittica.

L’importo complessivo per la realizzazione del museo, però, ammonta a 2.639.895,56 euro oltre l’iva e risulta finanziato per 2.089.819,65 euro con fondi Por, ricompresi tra le programmazioni 2000-2006 e 2007-2013, e per 550.075,91 euro con fondi comunali che, in gran parte, sono serviti per acquistare l’edificio e le aree circostanti.

Tra i progetti del Comune si inserisce anche quello per la ristrutturazione dell’ex municipio e finalizzato al risparmio e all’efficientamento energetico, con una spesa di 463.342,85 euro.

Quindi 20 mila euro (risorse impegnate e ancora da spendere) sono destinati al progetto per la realizzazione di interventi di riqualificazione dei locali e degli spazi attrezzati già esistenti nelle scuole, per lo sviluppo della scuola digitale con l’integrazione di dotazioni scientifiche e tecnologiche.

Con un importo di 330.460,43 euro il Comune, poi, ha realizzato la prima parte della rete ciclabile comunale. Il progetto finanziato infatti rappresenta uno stralcio funzionale di quella che dovrà essere la futura realizzazione della rete di viabilità ciclabile che dal centro di Stintino, già collegato verso nord con un percorso ciclo-pedonale al litorale della spiaggia della Pelosa, consentirebbe di raggiungere il litorale delle “Saline” sino a Ezzi Mannu e la realizzazione di un punto per bike sharing.

Tra le somme finanziate e spese dal Comune di Stintino anche 60.500 euro per il progetto “Message is the bottle” che prevede una serie di azioni per incentivare il consumo di acqua di rete da parte dei cittadini e conseguente riduzione di rifiuti di plastica.

Il Comune quindi ha ottenuto e speso 116.223,97 euro per la realizzazione dell’ecocentro comunale a Punta dell’Aquila.

Il Comune, ancora, ha speso oltre 165mila euro per la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica a risparmio energetico.

Il Comune ha poi speso 145.156,40 euro per interventi di razionalizzazione, recupero e valorizzazione dell’accessibilità alla spiaggia delle Saline dai due principali parcheggi vicini.

Quindi 236.895,68 euro per interventi che hanno migliorato l’accessibilità e la fruibilità delle aree più periferiche nel territorio comunale di Stintino

Tra quelli realizzati da privati sul territorio del Comune spiccano i due del “Windsurfing center Stintino” che, con un finanziamento di 17.319,25 euro ha realizzato un progetto nell’ambito dello sviluppo dei distretti turistici di qualità e incentrato sul cicloturismo; quindi con 133.247 euro ha realizzato un progetto di sviluppo imprenditoriale per la promozione di attività compatibili con le esigenze ambientali, con un potenziamento e una diversificazione dei servizi offerti.

Quindi ancora 171.893,95 per un intervento di riqualificazione sulla struttura ricettiva del Roccaruja.

Quasi un milione di euro, invece, hanno finanziato i lavori di riqualificazione della struttura ricettiva a Tanca Manna della Cevasar, Centro Sardegna vacanza.

Il parco dell'Asinara esempio di sostenibilità
Il parco dell'Asinara esempio di sostenibilità

Ieri sull’isola la Festa del lavoro dei parchi è stata l’occasione per parlare anche della nuova proposta di legge sulla materia.

Le enormi potenzialità del parco dell’Asinara e la mission dell’ente che vede nella salvaguardia e tutela dell’ambiente il suo cardine. Questi i punti centrali dell’intervento del vicepresidente del parco nazionale dell’Asinara Antonio Diana che ieri sull’ex isola carcere, in occasione della Festa del lavoro nei parchi, ha voluto rimarcare come il parco rappresenti una realtà consolidata di sviluppo sostenibile. L’incontro, promosso in occasione dei vent’anni dalla nascita del parco da Legambiente in collaborazione con l’ente Parco nazionale dell’Asinara, il Comune di Porto Torres, la Regione e Federparchi, è stato l’occasione per approfondire alcuni temi attuali, come quello sulla proposta di una nuova legge sui parchi che dovrà rivedere la 394 del 1991.

La Casa del parco, nel suggestivo scenario di Cala Reale, ha messo allo stesso tavolo autorità regionali con associazioni, senatori e deputati che, in questi giorni, stanno proprio discutendo della nuova legge.

«Negli ultimi anni – ha detto ancora Antonio Diana il Parco ha realizzato molti progetti di riqualificazione ambientale e valorizzazione del territorio, nella speranza e prospettiva per il futuro di diventare, sempre di più, un punto di riferimento importante di sostenibilità ambientale per tutto il nord ovest della Sardegna. L’obiettivo, però, è uscire dal confine dei 5200 ettari del parco ed esportare quella tutela anche nelle aree attorno all’Asinara. E allora, il progetto del marchio del parco diventa un valido strumento per realizzare questo obiettivo, consentendo l’accesso alle aziende dell’area vasta».

Che il parco sia «l’esempio tangibile di come sia possibile un cambiamento in positivo dei luoghi, secondo una direttrice di sostenibilità», lo ha ribadito anche Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna, mentre la conferma che il parco possieda potenzialità di sviluppo è arrivata anche dalle parole del docente di Economia dell’Università di Sassari Marco Vannini. Il docente, attraverso un’analisi dei dati reali sulle affluenze, ha messo in luce le possibili ricadute economiche su tutto il territorio dell’area vasta.

A tenere banco, poi, è stata la discussione sulla nuova legge che ha messo a confronto i senatori Massimo Caleo e Silvio Lai, il primo convinto della necessità di ampliare l’area marina protetta con un nuovo ragionamento sui vincoli, il secondo sostenitore del necessario coinvolgimento della Rete metropolitana per un maggiore impulso. La deputata Giovanna Sanna, invece, ha proposto un emendamento alla nuova legge affinché si prevedano delle compensazioni da parte dei grandi impianti industriali che insistono nelle vicinanze delle aree dei parchi.

Giampiero Sammuri di Federparchi, invece, ha sottolineato come la nuova legge possa dare ai parchi maggiori possibilità di sviluppo e ha ricordato come il nuovo dispositivo preveda modifiche al ruolo dei direttivo, alla nomina del presidente e del direttore.

L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, ha rimarcato come la «nuova legge nazionale sui parchi, che non cancella la 394, l’attuale normativa, la rafforza, mantenendo intatto il valore della conservazione e della tutela e aggiunga aspetti di semplificazione che sono fondamentali per chi poi avrà il compito della gestione».

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AperiMut: Il mondo di Nani Tedeschi in 100 cartoline
AperiMut: Il mondo di Nani Tedeschi in 100 cartoline

Continuano gli AperiMut, aperitivi tematici con presentazioni di libri, vernissage, conferenze scientifiche e archeologiche. Doppio appuntamento sabato 6 maggio 2017: alle 18:30 inaugurazione della mostra “Il mondo di Nani Tedeschi in 100 cartoline” e alle 19 un incontro scientifico dal titolo “L’isola dei centenari”.
L’esposizione, curata da Paolo Greco e Silvia De Franceschi, vuole rendere conto del percorso di Nani Tedeschi, pittore e disegnatore emiliano. Viene ricostruito lo studio dell’artista, con fotografie, articoli di giornale, bozzetti originali, e una piccola serie di quadri. Fulcro della mostra le cartoline: si trovano le vedute del Po, quella Bassa reggiana dove è nato, le rocce della Sardegna, dov’è vissuto e che ha amato, boschi, animali di terra e di mare, e quei personaggi fantastici rubati alla letteratura, che si trovano a girovagare in luoghi dove non sono mai stati, come Don Chisciotte all’Asinara.

Alle 19 Luca Deiana, responsabile del progetto Akea, che indaga le possibili cause della longevità dei sardi, dialogherà con Ciriaco Carru, docente di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica all’Università di Sassari. Il progetto, uno studio genetico dei marcatori della salute e della longevità, va avanti ormai da vent’anni, e ha portato al censimento di circa 18mila sardi, ultracentenari e ultraottantenni, e alla creazione di una biobanca in continua crescita.


A seguire, come di consueto, una degustazione di vini della Cantina Santa Maria la Palma

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A Stintino in piazza dei 45 i tifosi salutano il passaggio in Eccellenza del team guidato da Stefano Udassi. Il paese ha festeggiato la sua...

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