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Con i finanziamenti Por Fesr a Stintino oltre 4 milioni di euro. Il museo della Tonnara scelto dalla Regione per la campagna di comunicazione

C’è Stintino, con il progetto del museo della Tonnara, nelle fotografie scelte dalla Regione Sardegna per la campagna di comunicazione avviata in questi giorni sulle “Storie di progetti”. Si tratta degli interventi finanziati con fondi europei della programmazione 2007-2013 e che hanno consentito al territorio di Stintino di beneficiare di oltre quattro milioni di euro per 13 progetti.

La Regione quindi ha scelto di celebrare l’Europa e i sessant’anni della firma dei Trattati di Roma dando risalto a una selezione di 24 progetti che hanno avuto un impatto significativo sulla crescita della Sardegna.

L’iniziativa avviata dalla Regione – si legge sul portale dedicato www.sardegnaprogrammazione.it – vuole promuovere e diffondere la conoscenza sul ruolo e sul contributo che i fondi europei hanno dato per migliorare la qualità della vita in Sardegna, valorizzando gli interventi realizzati nell’Isola anche con risorse comunitarie del Por Fesr 2007 -2013.

E sul territorio di Stintino sono tredici i progetti realizzati con i fondi Por Fesr: nove vedono attuatore il Comune mentre quattro i privati.

Il Comune attraverso il Por Fesr 2007-2013, secondo quanto riporta la Regione, ha potuto spendere risorse per 3.153.095,07 di euro. Mentre le risorse spese dai privati sono state quasi 1,3 milioni di euro.

«Si tratta di un risultato importante – afferma il sindaco Antonio Diana – che mette in luce il forte lavoro di programmazione portato avanti dai nostri uffici. Le risorse comunitarie, entrate in questi anni nelle casse del Comune, hanno consentito di realizzare progetti dimostratisi importanti per il nostro paese e la nostra comunità».

Con quasi due milioni di euro spicca il progetto per il restauro e la realizzazione del museo della Tonnara di Stintino che ha così dato nuova vita all’edificio ex Alpi, l’azienda per la lavorazione e produzione ittica.

L’importo complessivo per la realizzazione del museo, però, ammonta a 2.639.895,56 euro oltre l’iva e risulta finanziato per 2.089.819,65 euro con fondi Por, ricompresi tra le programmazioni 2000-2006 e 2007-2013, e per 550.075,91 euro con fondi comunali che, in gran parte, sono serviti per acquistare l’edificio e le aree circostanti.

Tra i progetti del Comune si inserisce anche quello per la ristrutturazione dell’ex municipio e finalizzato al risparmio e all’efficientamento energetico, con una spesa di 463.342,85 euro.

Quindi 20 mila euro (risorse impegnate e ancora da spendere) sono destinati al progetto per la realizzazione di interventi di riqualificazione dei locali e degli spazi attrezzati già esistenti nelle scuole, per lo sviluppo della scuola digitale con l’integrazione di dotazioni scientifiche e tecnologiche.

Con un importo di 330.460,43 euro il Comune, poi, ha realizzato la prima parte della rete ciclabile comunale. Il progetto finanziato infatti rappresenta uno stralcio funzionale di quella che dovrà essere la futura realizzazione della rete di viabilità ciclabile che dal centro di Stintino, già collegato verso nord con un percorso ciclo-pedonale al litorale della spiaggia della Pelosa, consentirebbe di raggiungere il litorale delle “Saline” sino a Ezzi Mannu e la realizzazione di un punto per bike sharing.

Tra le somme finanziate e spese dal Comune di Stintino anche 60.500 euro per il progetto “Message is the bottle” che prevede una serie di azioni per incentivare il consumo di acqua di rete da parte dei cittadini e conseguente riduzione di rifiuti di plastica.

Il Comune quindi ha ottenuto e speso 116.223,97 euro per la realizzazione dell’ecocentro comunale a Punta dell’Aquila.

Il Comune, ancora, ha speso oltre 165mila euro per la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica a risparmio energetico.

Il Comune ha poi speso 145.156,40 euro per interventi di razionalizzazione, recupero e valorizzazione dell’accessibilità alla spiaggia delle Saline dai due principali parcheggi vicini.

Quindi 236.895,68 euro per interventi che hanno migliorato l’accessibilità e la fruibilità delle aree più periferiche nel territorio comunale di Stintino

Tra quelli realizzati da privati sul territorio del Comune spiccano i due del “Windsurfing center Stintino” che, con un finanziamento di 17.319,25 euro ha realizzato un progetto nell’ambito dello sviluppo dei distretti turistici di qualità e incentrato sul cicloturismo; quindi con 133.247 euro ha realizzato un progetto di sviluppo imprenditoriale per la promozione di attività compatibili con le esigenze ambientali, con un potenziamento e una diversificazione dei servizi offerti.

Quindi ancora 171.893,95 per un intervento di riqualificazione sulla struttura ricettiva del Roccaruja.

Quasi un milione di euro, invece, hanno finanziato i lavori di riqualificazione della struttura ricettiva a Tanca Manna della Cevasar, Centro Sardegna vacanza.

Il parco dell'Asinara esempio di sostenibilità
Il parco dell'Asinara esempio di sostenibilità

Ieri sull’isola la Festa del lavoro dei parchi è stata l’occasione per parlare anche della nuova proposta di legge sulla materia.

Le enormi potenzialità del parco dell’Asinara e la mission dell’ente che vede nella salvaguardia e tutela dell’ambiente il suo cardine. Questi i punti centrali dell’intervento del vicepresidente del parco nazionale dell’Asinara Antonio Diana che ieri sull’ex isola carcere, in occasione della Festa del lavoro nei parchi, ha voluto rimarcare come il parco rappresenti una realtà consolidata di sviluppo sostenibile. L’incontro, promosso in occasione dei vent’anni dalla nascita del parco da Legambiente in collaborazione con l’ente Parco nazionale dell’Asinara, il Comune di Porto Torres, la Regione e Federparchi, è stato l’occasione per approfondire alcuni temi attuali, come quello sulla proposta di una nuova legge sui parchi che dovrà rivedere la 394 del 1991.

La Casa del parco, nel suggestivo scenario di Cala Reale, ha messo allo stesso tavolo autorità regionali con associazioni, senatori e deputati che, in questi giorni, stanno proprio discutendo della nuova legge.

«Negli ultimi anni – ha detto ancora Antonio Diana il Parco ha realizzato molti progetti di riqualificazione ambientale e valorizzazione del territorio, nella speranza e prospettiva per il futuro di diventare, sempre di più, un punto di riferimento importante di sostenibilità ambientale per tutto il nord ovest della Sardegna. L’obiettivo, però, è uscire dal confine dei 5200 ettari del parco ed esportare quella tutela anche nelle aree attorno all’Asinara. E allora, il progetto del marchio del parco diventa un valido strumento per realizzare questo obiettivo, consentendo l’accesso alle aziende dell’area vasta».

Che il parco sia «l’esempio tangibile di come sia possibile un cambiamento in positivo dei luoghi, secondo una direttrice di sostenibilità», lo ha ribadito anche Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna, mentre la conferma che il parco possieda potenzialità di sviluppo è arrivata anche dalle parole del docente di Economia dell’Università di Sassari Marco Vannini. Il docente, attraverso un’analisi dei dati reali sulle affluenze, ha messo in luce le possibili ricadute economiche su tutto il territorio dell’area vasta.

A tenere banco, poi, è stata la discussione sulla nuova legge che ha messo a confronto i senatori Massimo Caleo e Silvio Lai, il primo convinto della necessità di ampliare l’area marina protetta con un nuovo ragionamento sui vincoli, il secondo sostenitore del necessario coinvolgimento della Rete metropolitana per un maggiore impulso. La deputata Giovanna Sanna, invece, ha proposto un emendamento alla nuova legge affinché si prevedano delle compensazioni da parte dei grandi impianti industriali che insistono nelle vicinanze delle aree dei parchi.

Giampiero Sammuri di Federparchi, invece, ha sottolineato come la nuova legge possa dare ai parchi maggiori possibilità di sviluppo e ha ricordato come il nuovo dispositivo preveda modifiche al ruolo dei direttivo, alla nomina del presidente e del direttore.

L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, ha rimarcato come la «nuova legge nazionale sui parchi, che non cancella la 394, l’attuale normativa, la rafforza, mantenendo intatto il valore della conservazione e della tutela e aggiunga aspetti di semplificazione che sono fondamentali per chi poi avrà il compito della gestione».

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Asinara Emissioni Zero
Asinara Emissioni Zero

La Fondazione di Sardegna finanzia un progetto di sostenibilità ambientale sull’isola parco.

Compiuto il primo passo verso una mobilità sostenibile per il Parco nazionale dell’Asinara. Asinara Emissoni Zero, così è stato denominato il progetto che in questi giorni sta prendendo forma e che a breve porterà alla dismissione dell’attuale flotta dei mezzi a gasolio dell’ente Parco con la sostituzione di veicoli a trazione elettrica. Un’azione importante, nel pieno rispetto della sensibilità ambientale del Parco nazionale, attuabile grazie al finanziamento di 750.000 euro erogato dalla Fondazione di Sardegna che, da subito, ha sposato l’idea di un’isola in cui le auto non emettono sostanze nocive.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, alla presenza del presidente della Fondazione Antonello Cabras, del vicepresidente del Parco nazionale dell’Asinara e sindaco di Stintino Antonio Diana, del direttore del Parco Pier Paolo Congiatu e dei componenti del consiglio direttivo Sean Wheeler sindaco di Porto Torres e Delfo Poddighe.
«Si tratta di un progetto ambizioso – ha detto Antonio Diana – perché l’obiettivo non è soltanto quello di rendere l’isola autonoma dal punto di vista dell’alimentazione elettrica dei nuovi mezzi ma è trasformare la mobilità sull’Asinara entro pochi anni. Vorremmo farlo anche con diverse iniziative, compresa la possibilità di erogare incentivi agli operatori che lavorano sull’isola e che decidessero di utilizzare mezzi elettrici».
Asinara Emissioni Zero
Per il presidente Antonello Cabras si tratta di «un primo passo, importantissimo, perché apre la strada ad altri progetti. E l’Asinara è un luogo di elezione per quessto tipo di mobilità, un’idea che aveva bisogno di qualcuno che la finanziasse. Siamo felici – ha detto – che il progetto cominci ad avere una sua attuazione, che chiama altri sostegni. Un progetto che può avere una rilevanza nazionale ma anche internazionale».
Il sindaco di Porto Torres ha rimarcato il fatto che «l’isola dell’Asinara è un luogo di silenzio e un progetto così rafforza il senso di pace che si trasmette a chi la visita. E quessto progetto – ha detto ancora Sean Wheleer – fa il paio con quello dei due battelli elettrici che ci auguriamo di mettere presto in campo».
A illustrare il progetto è stato il direttore dell’ente parco Pier Paolo Congiatu che ha sottolineato come il modello Asinara, ideale per la mobilità sostenibile possa essere esportato. «E’ un progetto che ha un valore aggiunto – ha detto – il rispetto per la natura e per le persone che la visitano».
Il progetto, affidato ad un’associazione temporanea di professionisti selezionati tramite procedura di evidenza pubblica, così come deciso dal consiglio direttivo sarà articolato in tre fasi.
La prima fase, da attuare nell’immediato, prevede l’acquisto di 5 autovetture elettriche oltre a un pulmino da 9 posti. È previsto inoltre l’acquisto di colonnine per la ricarica dei mezzi collegate alla rete Enel da collocare in punti strategici dell’isola (Fornelli, Cala Reale, Cala d’Oliva).
Nella seconda fase si realizzerà l’infrastruttura, un impianto fotovoltaico da circa 40 Kwp in grado di produrre l’energia elettrica necessaria per la ricarica dei mezzi.
Nella terza ed ultima fase si acquisteranno gli accumulatori che consentiranno di immagazzinare l’energia pulita prodotta, affinché possa essere utilizzata per la ricarica durante le ore notturne.
Il progetto realizzato sarà ovviamente implementabile in funzione di nuovi finanziamenti e, al di là degli indubbi benefici di carattere ambientale, sarà senz’altro fondamentale per il messaggio che il Parco intende veicolare, sensibilizzando e coinvolgendo comportamenti individuali e collettivi per il rispetto delle risorse naturali.
L’obiettivo sfidante a cui sottendere nel medio termine è l’Asinara “off grid”, autosufficiente sotto l’aspetto energetico e interamente alimentata da fonti pulite e rinnovabili e “Asinara Emissioni Zero” rappresenta senza dubbio il primo importante tassello.

Asinara Emissioni Zero
Asinara Emissioni Zero

La Fondazione di Sardegna finanzia un progetto di sostenibilità ambientale sull’isola parco.

Compiuto il primo passo verso una mobilità sostenibile per il Parco nazionale dell’Asinara. Asinara Emissoni Zero, così è stato denominato il progetto che in questi giorni sta prendendo forma e che a breve porterà alla dismissione dell’attuale flotta dei mezzi a gasolio dell’ente Parco con la sostituzione di veicoli a trazione elettrica. Un’azione importante, nel pieno rispetto della sensibilità ambientale del Parco nazionale, attuabile grazie al finanziamento di 750.000 euro erogato dalla Fondazione di Sardegna che, da subito, ha sposato l’idea di un’isola in cui le auto non emettono sostanze nocive.

Il progetto è stato presentato questa mattina nella sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, alla presenza del presidente della Fondazione Antonello Cabras, del vicepresidente del Parco nazionale dell’Asinara e sindaco di Stintino Antonio Diana, del direttore del Parco Pier Paolo Congiatu e dei componenti del consiglio direttivo Sean Wheeler sindaco di Porto Torres e Delfo Poddighe.
«Si tratta di un progetto ambizioso – ha detto Antonio Diana – perché l’obiettivo non è soltanto quello di rendere l’isola autonoma dal punto di vista dell’alimentazione elettrica dei nuovi mezzi ma è trasformare la mobilità sull’Asinara entro pochi anni. Vorremmo farlo anche con diverse iniziative, compresa la possibilità di erogare incentivi agli operatori che lavorano sull’isola e che decidessero di utilizzare mezzi elettrici».
Asinara Emissioni Zero
Per il presidente Antonello Cabras si tratta di «un primo passo, importantissimo, perché apre la strada ad altri progetti. E l’Asinara è un luogo di elezione per quessto tipo di mobilità, un’idea che aveva bisogno di qualcuno che la finanziasse. Siamo felici – ha detto – che il progetto cominci ad avere una sua attuazione, che chiama altri sostegni. Un progetto che può avere una rilevanza nazionale ma anche internazionale».
Il sindaco di Porto Torres ha rimarcato il fatto che «l’isola dell’Asinara è un luogo di silenzio e un progetto così rafforza il senso di pace che si trasmette a chi la visita. E quessto progetto – ha detto ancora Sean Wheleer – fa il paio con quello dei due battelli elettrici che ci auguriamo di mettere presto in campo».
A illustrare il progetto è stato il direttore dell’ente parco Pier Paolo Congiatu che ha sottolineato come il modello Asinara, ideale per la mobilità sostenibile possa essere esportato. «E’ un progetto che ha un valore aggiunto – ha detto – il rispetto per la natura e per le persone che la visitano».
Il progetto, affidato ad un’associazione temporanea di professionisti selezionati tramite procedura di evidenza pubblica, così come deciso dal consiglio direttivo sarà articolato in tre fasi.
La prima fase, da attuare nell’immediato, prevede l’acquisto di 5 autovetture elettriche oltre a un pulmino da 9 posti. È previsto inoltre l’acquisto di colonnine per la ricarica dei mezzi collegate alla rete Enel da collocare in punti strategici dell’isola (Fornelli, Cala Reale, Cala d’Oliva).
Nella seconda fase si realizzerà l’infrastruttura, un impianto fotovoltaico da circa 40 Kwp in grado di produrre l’energia elettrica necessaria per la ricarica dei mezzi.
Nella terza ed ultima fase si acquisteranno gli accumulatori che consentiranno di immagazzinare l’energia pulita prodotta, affinché possa essere utilizzata per la ricarica durante le ore notturne.
Il progetto realizzato sarà ovviamente implementabile in funzione di nuovi finanziamenti e, al di là degli indubbi benefici di carattere ambientale, sarà senz’altro fondamentale per il messaggio che il Parco intende veicolare, sensibilizzando e coinvolgendo comportamenti individuali e collettivi per il rispetto delle risorse naturali.
L’obiettivo sfidante a cui sottendere nel medio termine è l’Asinara “off grid”, autosufficiente sotto l’aspetto energetico e interamente alimentata da fonti pulite e rinnovabili e “Asinara Emissioni Zero” rappresenta senza dubbio il primo importante tassello.

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Il Comune di Stintino ha predisposto le schede progettuali per l’invio in Regione ed è pronto a condividerle con la Rete metropolitana.

Il difficile accesso alla marina di Stintino o l’eccessivo traffico di passeggeri da e verso l’isola dell’Asinara da criticità potranno trasformarsi in opportunità. A portare verso questa direzione è il progetto “Stintino e Fornelli porte dell’Asinara”.

Il documento, elaborato dagli uffici comunali, allarga l’offerta di parcheggi di interscambio e si caratterizza per una maggiore mobilità pedonale e ciclabile e una migliore accoglienza dei turisti. Il tutto da realizzarsi con azioni strutturali che prevedono un ampliamento del porto di Stintino, una valorizzazione del centro storico e un miglioramento dell’area di accesso a sud del paese.

Nei giorni scorsi le schede progettuali sono state inviate alla Regione e, più di recente, anche alla Rete metropolitana perché siano inserite quanto prima nella progettualità della nuova realtà amministrativa.

«Oggi più che mai – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana – il nuovo porto rappresenta un elemento di unione per tutti i territorio del Nord Sardegna. Ecco perché riteniamo utile avviare immediatamente un dibattito con i colleghi della Rete metropolitana. Il nuovo porto, infatti, può essere lo strumento utile alla valorizzazione dell’intera area vasta».

Nel progetto si prevedono interventi per la realizzazione di un nuovo waterfront, con una passerella sul lungomare, un nuovo molo per i traghetti, una stazione per la mobilità sostenibile e parcheggi nell’area della strada panoramica. Quindi Fornelli potrebbe avere un nuovo pontile sbarchi, un rinnovato punto informativo e si rafforzerebbe quale punto per una mobilità sostenibile e di turismo attivo.

A dicembre scorso, il Comune aveva già incassato la disponibilità dell’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu per l’avvio di un tavolo tecnico utile all’esame del progetto. Nelle scorse settimane il sindaco Antonio Diana ha incontrato a Cagliari l’esponente della giunta di Francesco Pigliaru.

«L’assessore Erriu – riprende il primo cittadino – ha rinnovato il suo impegno verso l’idea progettuale, in particolare ha suggerito l’adozione di strategie utili a reperire risorse da fondi europei».

L’incontro con i sindaci della Rete, allora, vuole andare proprio verso questa direzione, nell’ottica di una più ampia condivisione.

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Cinque delle dieci spiagge più belle d’Italia sono in Sardegna. L’isola domina la classifica nazionale 2017 del portale di viaggi TripAdvisor, in base alla qualità e quantità delle recensioni e del punteggio attribuiti dai viaggiatori negli ultimi dodici mesi. La più amata è in Sicilia, la spiaggia dei Conigli di Lampedusa, seguono al secondo e al terzo posto nelle preferenze Cala Mariolu e Cala Golortzè a Baunei, al quinto La Pelosa di Stintino, sesta Porto Giunco a Villasimius, e Is Aruttas a Cabras chiude la top ten.

“La Sardegna è un’autentica isola-parco dove risplendono, lungo tutti i quasi duemila chilometri costieri, ‘gioielli’ ammirati in tutto il mondo – commenta l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi – un patrimonio della natura mantenuto integro grazie all’opera di tutela ambientale delle amministrazioni locali. Meglio di così a livello nazionale è quasi impossibile fare: otteniamo simili risultati da ben tre edizioni dei ‘Tripadvisor travelers choice beaches awards’. L’anno prossimo puntiamo a occupare le prime posizioni anche a livello europeo – prosegue l’assessore – e a inserire qualche spiaggia nella top ten mondiale”.

Alle recensioni dei turisti dell’anno prima si ispirano spesso le scelte di molti viaggiatori. “Per questo – aggiunge Morandi – stiamo rafforzando la comunicazione social, così da essere sempre meglio posizionati sui mercati in un mondo sempre connesso. L’eccellenza ambientale e naturalistica delle coste sarde – conclude l’esponente della Giunta – valorizzata con il prodotto turistico rappresentato dagli itinerari attraverso le aree marine protette, è uno dei tratti distintivi della straordinaria qualità della vita in Sardegna”.

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Distribuite oltre 400 portate. Piazza affollatissima anche per Note d'autore Stintino 23 luglio 2017 - Un vero e proprio successo di pubblico per la sagra...

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