Sviluppo

Blue economy, da Stintino un'idea per lo sviluppo
Blue economy, da Stintino un'idea per lo sviluppo

La blue economy, le potenzialità di sviluppo e le strategie future quindi la formazione e il lavoro nel settore sono stati i temi principali del convegno “Nautica: sviluppo e professioni emergenti” che si è svolta a Stintino l’8 ottobre scorso. L’evento è arrivato dopo l’accordo siglato a giugno tra l’Agenzia regionale per il lavoro e il Comune di Stintino per la realizzazione di attività di interesse comune in materia di promozione dell’occupazione attraverso i mestieri legati al mare.

L’obiettivo del convegno era quello di verificare lo stato dell’arte del settore della nautica nel Mediterraneo quale bacino di nuova occupazione e di nuove professioni legate al mare. «Lo sviluppo del settore nautico – afferma Massimo Temussi, direttore generale dell’Agenzia regionale per il lavoro – rappresenta una strada da seguire in collaborazione con altri Paesi vista la naturale vocazione della nostra isola».

«Parte da qui, per i nostri giovani, il percorso formativo e di innovazione nel settore della nautica – afferma il sindaco di Stintino Antonio Diana e l’accordo che abbiamo siglato a giugno rappresenta quel tassello in più nella nostra politica contro la disoccupazione giovanile».

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Nave da crociera
Nave da crociera

La Sardegna sempre più nel mirino dei turisti. Secondo i dati raccolti dalle analisi di MedCruise, l’associazione che rappresenta le destinazioni del Mediterraneo, l’Isola sarebbe una delle mete predilette dal turismo crocieristico: stando alle rilevazioni, la Sardegna chiuderà il 2015 con un totale di 560.000 passeggeri, con una previsione ancora maggiore per il 2016. Il boom turistico ha riguardato soprattutto i porti di Olbia, Golfo Aranci e la bellissima località di Porto Torres, con 300.000 passeggeri complessivi. Cagliari, invece, si ferma a 260.000.

L’assemblea MedCruise ed il successo della Sardegna

Il fascino della Sardegna non è mai stato in discussione, anzi: l’assemblea di MedCruise, infatti, ha confermato il successo turistico dell’Isola con dei numeri davvero interessanti. Il summit internazionale, assente dalle scene italiane da 7 anni, ha scelto Olbia come sede ed ha visto la partecipazione di ben 100 porti, oltre a numerosi tour operator, compagnie di crociera e giornalisti. La discussione s’è incentrata su come sfruttare al meglio l’immagine della Sardegna, per trasformarla in una meta stabile del turismo crocieristico. Secondo Francesco Morandi, assessore regionale al Turismo, il mercato delle crociere rappresenta il futuro del turismo sardo: sarebbe infatti un peccato non sfruttare un circuito che promette un’occasione di business irripetibile per la Sardegna. Sempre secondo Morandi, l’obiettivo per il 2016 è sfruttare il successo dell’Isola e la sua presenza nei cataloghi delle compagnie di crociera, per valorizzare ulteriormente la sua immagine e per animarne il commercio. L’assemblea si è poi concentrata sul sempre delicato tema dell’eco-sostenibilità: a tal proposito Carla Salvado, presidente dell’associazione MedCruise, ha sottolineato la necessità di costruire strutture portuali all’avanguardia, ma che rispettino anche la salvaguardia del pianeta.

Il boom turistico di Porto Torres

Porto Torres è senza dubbio una delle località sarde più visitate dai turisti: non poteva essere altrimenti, dato che il suo porto è l’unico della Sardegna ad avere collegamenti con la Francia. Il boom del turismo crocieristico a Porto Torres, in realtà, non è stato una novità: già ad inizio 2015, infatti, il Contrammiraglio della Guardia Costiera Nunzio Martello aveva previsto un’entusiasmante stagione turistica per il nord Sardegna, soprattutto per quanto riguardava le crociere. Ed infatti Porto Torres è stata premiata come una delle realtà più competitive nello scalo crocieristico in Sardegna: un risultato che, sempre secondo Martello, è stato il frutto di una particolare attenzione ai dettagli e alle possibilità di espansione nel settore del turismo.

D’altronde Porto Torres rappresenta una meta affascinante per un pubblico di turisti molto eterogeneo: la località sarda, infatti, può offrire cultura, tradizione, splendide spiagge e numerosi eventi caratteristici. Il comune in provincia di Sassari è uno dei centri più importanti della Sardegna: è la sua storia a dirlo, dato che il suo fondatore sarebbe niente meno che Cesare in persona. Il suo territorio, inoltre, ospita siti archeologici molto importanti come le Terme Centrali, le Terme Maetzke ed il museo Antiquarium Turritano. Per non parlare delle magnifiche distese di sabbia bianca che popolano i dintorni di Porto Torres, come la spiaggia di Balai, di Platamona e di Acque Dolci. Negli ultimi anni, grazie ad una sapiente pubblicità delle sue attrazioni, Porto Torres è diventata una destinazione fissa per molti turisti. Soprattutto per quanto riguarda il settore delle crociere.

Le previsioni per il 2016

Se il 2015 è stato l’anno del boom delle crociere in Sardegna, il 2016 sarà l’anno della definitiva consacrazione. Stando all’assessore Francesco Morandi, l’anno nuovo è destinato a segnare un nuovo record per quanto riguarda gli attracchi delle navi da crociera a Porto Torres, ed in generale nel nord dell’Isola: è una questione statistica dovuta allo studio delle tendenze del turismo crocieristico degli ultimi anni, che hanno visto balzare la media annuale di visitatori da 100.000 a 300.000.

Stintino
Stintino

Il piano urbanistico comunale di Stintino è stato pubblicato sul Buras. Dopo sette anni di lavori, viene sostituito il piano regolatore ereditato dall’amministrazione sassarese.

Il PUC di Stintino è esecutivo. L’avviso della sua entrata in vigore è stato pubblicato a pagina 9 del Buras, bollettino ufficiale della Regione Sardegna, numero 44, datato 1° ottobre 2015. Si conclude quindi ufficialmente l’iter di entrata in vigore ed è già disponibile, sul sito web del Comune di Stintino, la documentazione, con tutte le tavole, le schede, le relazioni e i diciassette progetti speciali.

Il nuovo PUC, il cui percorso arriva a conclusione dopo sette anni di lavori, manda così definitivamente in pensione il vecchio piano regolatore ereditato dall’amministrazione sassarese e che risaliva alla fine degli anni Ottanta. «Finalmente si conclude un lungo iter – afferma il sindaco Antonio Diana – e ci dotiamo di uno strumento fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio».

Quattro gli obiettivi del piano: ambiente, paesaggio e campagne da salvaguardare con politiche attive; patrimonio storico culturale; recupero degli squilibri territoriali, gestione dei cicli ecologici e sistema insediativo; energie rinnovabili. Obiettivi che sono stati analizzati e ampliati dall’ufficio del piano, durante tutti questi anni di lavoro, e che hanno portato a una pianificazione del territorio.

«Il PUC – riprende Antonio Diana – porta a uno sviluppo equilibrato, con un recupero armonico dell’esistente, quindi delle zone degradate» . Il sindaco, inoltre, ricorda come « questo Puc porta a una riduzione delle volumetrie sull’intero territorio comunale. Si crea, poi, un vero e proprio equilibrio tra le diverse vocazioni di Stintino, si contempera ambiente e territorio, si favoriscono le attività, lo sviluppo e il recupero dei vecchi mestieri in chiave moderna».

Sta proprio qui, secondo Diana, la forza dei progetti speciali che tendono a rafforzare l’identità del paese, «che vogliamo moderno, ma che deve mantenere la sua identità marinara e la sua storia lunga 130 anni, quindi consolidare la vocazione turistica», aggiunge ancora il sindaco.

Uno dei fiori all’occhiello del Piano è il progetto speciale “prima casa”. È considerato un tassello utile allo sviluppo delle politiche per la famiglia, per i giovani e per l’espansione anche demografica del paese . Un progetto che l’amministrazione sta già avviando nell’area dell’Ovile del mercante e che, in futuro, è previsto si realizzi anche a Pozzo San Nicola. E il piano un occhio di riguardo lo volge proprio alla borgata alle porte del territorio, dove sono previste piccole strutture ricettive e zone sportive.

Tra i progetti speciali quello sulla Pelosa e la salvaguardia della spiaggia. Un progetto che l’amministrazione farà partire dall’autunno 2016 e che, grazie ai finanziamenti del ministero e della Regione, consentirà di eliminare la strada asfaltata che ha tagliato a metà le dune.

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STINTINO 27 ottobre 2014 – Recupero delle aree degradate, eliminazione dell’asfalto nell’area più vicina alla spiaggia quindi sistemazione degli stalli per le auto nella zona vicino alla strada. Sono questi i lavori che la ditta Spea srl di Sassari dovrà realizzare, entro la prossima stagione estiva, nell’area delle Saline di Stintino. La ditta che ha vinto l’appalto per un importo di 195 mila euro nei giorni scorsi ha avviato il cantiere e sono iniziati i primi lavori.

I lavori rientrano nell’ambito del “recupero e riqualificazione naturalistica e paesaggistica di aree degradate localizzate nella fascia costiera”, finanziati attraverso il bando Litus.

Sono tre gli interventi in programmaIl primo, a carattere generale e forse anche più complesso, è relativo al recupero delle aree degradate della spiaggia e prevede interventi di rivegetazione della zona retrodunale dell’arenile delle Saline. L’operazione servirà a contenere l’erosione della spiaggia. Si tratta di un lavoro che comporterà tempi lunghi, perché la rivegetazione della spiaggia potrà essere fatta soltanto in primavera, con l’utilizzo della posidonia spiaggiata.

Saranno realizzate inoltre alcune recinzioni, a protezione delle dune, quindi sarà conclusa la sistemazione delle passerelle in legno che evitano il calpestio delle zone umide.

Stintino_lavori alle Saline_1Il secondo intervento mira alla eliminazione dell’asfalto nella zona più vicina alla spiaggia. Al posto del manto d’asfalto sarà posizionato un proteggi prato alveolare ecocompatibile.

L’ultimo intervento, invece, vedrà gli operai impegnati nella sistemazione degli stalli dell’area parcheggi alle spalle della zona umida e la piantumazione di alcuni alberi. Con le economie di gara si punta a pavimentare l’area con materiali ecocompatibili.

«Prosegue l’attività dell’amministrazione comunale per la tutela dell’ambiente e la riqualificazione delle aree a forte interesse floro-faunistico – afferma Mario Mura, consigliere comunale con delega all’Ambiente –. Inoltre, l’utilizzo di materiale naturale ed ecocompatibile consentirà una valorizzazione dell’intera area».

Resterà la strada di passaggio che lambisce la zona Sic. Obiettivo dell’amministrazione comunale, però, in considerazione anche del fatto che in quell’area è previsto il passaggio della pista ciclabile, è quello di realizzare un’area per il transito dei veicoli con materiali ecocompatibili.

Fonte: andreabazzoni.it

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