Ambiente

A Stintino una pedalata per l’ambiente
A Stintino una pedalata per l’ambiente

In tanti in sella alla bicicletta per la Settimana europea della mobilità sostenibile.

Bambini delle scuole primarie e bambini delle scuole medie in sella alla propria bicicletta per dire sì alla mobilità sostenibile e al rispetto dell’ambiente. In tanti, ieri mattina, hanno risposto all’invito dell’amministrazione comunale stintinese per “Pedaliamo Stintino”, la ciclopedalata organizzata dal Comune nell’ambito del progetto regionale “Bicimipiaci” e della Settimana europea della mobilità sostenibile.

Un corteo di biciclette e di pedoni è partito da via Lepanto, proprio davanti alla scuola elementare e ha percorso tutto il paese. I partecipanti sono passati per il lungomare Cristoforo Colombo e via Asinara, tra lo stupore e gli applausi dei cittadini e degli ultimi turisti ancora presenti a Stintino.

A guidare il gruppetto dei ciclisti, composto dagli alunni delle medie, è stato l’assessore allo Sport Martino Cugusi, quindi a seguire i bambini delle scuole elementari con le loro insegnati e a chiudere alcune mamme che hanno partecipato con i loro bimbi sui passeggini.

«La giornata di oggi – ha detto l’assessore alla Pubblica istruzione Antonella Mariani rivolgendosi ai bambini – ci aiuta a riflettere sull’importanza del rispetto dell’ambiente. Andare in bicicletta e a piedi, invece, aiuta a ridurre l’inquinamento che causano le nostre automobili e ad avere una aria più pulita».

Ai più piccoli sono state consegnate le magliette con il simbolo della giornata e per tutti tanti gadget della settimana europea della mobilità sostenibile.

Consiglio comunale, approvato piano delle opere pubbliche. Via libera anche al bilancio: Tari immutata e niente Tasi.

Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione per il 2015 che conferma gli importi della Tari uguali a quelli dello scorso anno, mentre non è previsto il pagamento della Tasi. Il consiglio, tra l’altro, ha approvato anche il piano triennale per le opere pubbliche con una dotazione finanziaria che sfiora 14 milioni e 600 mila euro. L’assemblea ha inoltre preso atto della nomina del quarto assessore, Martino Cugisi con deleghe verde, viabilità, damanio turistico, sport e agricoltura.

Per quanto riguarda il bilancio di previsione, il sindaco non nasconde il timore che anche quest’anno i tagli ai trasferimenti siano piuttosto consistenti. «Non abbiamo certezza dei trasferimenti da parte dello Stato – ha detto Antonio Diana – e per questo abbiamo mantenuto una previsione più bassa. Consideriamo che il gettito Imu previsto, che potrebbe equilibrare i trasferimenti, è di circa 4 milioni di euro ma il 50 per cento di questo deve essere versato allo Stato, per il fondo di solidarietà», mentre l’assessore ai servizi sociali Antonella Mariani sottolinea che l’amministrazione «non ha toccato in alcun modo i fondi destinati ai servizi sociali, alle politiche giovanili e alla scuola».

Imponente il piano delle opere pubbliche che prevedeil completamento della riqualificazione di largo Cala d’Oliva (oltre 271 mila euro) e lo spostamento della cabina Enel presente sempre in largo Cala d’Oliva (100 mila euro). Vengono previsti i 5 milioni di euro per la tutela, protezione e valorizzazione della spiaggia della Pelosa i cui lavori per lo smantellamento della strada dovrebbero iniziare nel 2016. Nel 2015 rientrano anche i lavori per la realizzazione della cappella del cimitero (250mila euro); lavori di adeguamento alle norme di sicurezza dell’edificio scolastico (200 mila euro), quelli per le opere impiantistiche nei porti Mannu e Minori (160 mila euro), quelli per l’efficientamento energetico del vecchio palazzo comunale (565 mila euro); manutenzione ordinaria e straordinaria della sede municipale (945 mila euro). Nel 2016 si prevede l’installazione di una stazione di bike sharing (199mila euro), la rotatoria di Ezzi Mannu (600mila), secondo lotto per la Pelosa (1milione di euro), riqualificazione piazza dei 45 (600 mila euro) quindi illuminazione e manto in erba al campo sportivo di Rocca Ruja (500 mila). Massicci gli investimenti del 2017 relativi all’urbanizzazione primaria a Capo Falcone (1 milione), la realizzazione della casa di riposo per anziani (1,2 milioni) e il terzo lotto della Pelosa (2 milioni).

Fonte: La Nuova Sardegna

A Roma Antonio Diana parla del ruolo del paese nella comunità del Parco e invita Gian Luca Galletti al convegno sul centenario della Grande Guerra a settembre.

Un incontro per parlare di parco, del ruolo di Stintino nella comunità del Parco, quindi ancora dell’Asinara, dell’area pre-parco e dei rapporti con gli altri Comuni limitrofi. Questi alcuni degli argomenti che hanno caratterizzato il colloquio dei giorni scorsi tra il sindaco di Stintino Antonio Diana e il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Il primo cittadino ha incontrato il rappresentante del governo Renzi nella sede di via Colombo a Roma. Per il sindaco di Stintino è stata anche l’occasione per illustrare i progetti che il Comune sta portando avanti in materia ambientale su un territorio a vocazione turistica e che per il 75 per cento rientra nelle aree Sic e Zps. Antonio Diana ha ricordato che Stintino sta portando avanti progetti di qualità ambientale come il Life che vede protagonista le Saline.

Il sindaco ha quindi consegnato nelle mani del ministro Galletti la cartella con la raccolta di fotografie storiche, edita dal Comune per il centenario della Grande Guerra, che ritraggono soldati e civili nei campi profughi realizzati sull’isola dell’Asinara nel 1915, durante il primo conflitto mondiale. Antonio Diana ha quindi invitato il ministro a presenziare all’incontro di settembre, quando a Stintino si terrà il secondo convegno internazionale dedicato alle celebrazioni del centenario della Grande Guerra.

Fonte: Sardegna Dies

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STINTINO 21 ottobre 2014 – «E’ la conferma della validità del progetto di valorizzazione della spiaggia della Pelosa, oltre che della sua importanza strategica per il sistema costiero regionale e di quello ambientale di Stintino». Il sindaco di Stintino, Antonio Diana, commenta così la notizia di questa sera relativa all’approvazione, da parte della giunta presieduta da Francesco Pigliaru, dello stanziamento di 1,5 milioni di euro per il completamentodel lotto B dei lavori di protezione e valorizzazione della spiaggia considerata tra le più belle al mondo.

Il completamento delle opere finanziate con il provvedimento odierno – si legge nella nota della Regione – complementare alla dismissione e recupero ambientale della strada esistente a monte della spiaggia e all’eliminazione dei parcheggi, prevede l’adeguamento e la realizzazione della nuova viabilità comprese le aree di sosta. Si tratta di interventi minimi, necessari alla riqualificazione di un’area di elevatissimo interesse naturalistico.

«Lo stanziamento odierno – aggiunge il primo cittadino di Stintino – si aggiunge ai 3,5 milioni ottenuti nel 2012. Adesso stiamo lavorando al progetto definitivo che pensiamo di portare in conferenza di servizi entro la fine dell’anno, al più ai primi del prossimo. Puntiamo, infine, a iniziare i lavori alla conclusione della stagione estiva 2015», chiude Antonio Diana.

Il progetto complessivo sulla spiaggia, presentato in consiglio comunale a luglio 2011 e approvato in giunta comunale a gennaio 2012, prevede l’eliminazione della strada asfaltata dalla zona della spiaggia del Gabbiano sino alla Pelosetta, la ricostituzione del sistema dunale e della vegetazione e il posizionamento di un sistema di passerelle in legno in aggiunta a quelle già esistenti, di un parcheggio e un sistema di mobilità.

Fonte: andreabazzoni.it

Stintino, turista sorpreso con 10 chili di ciottoli, rischia una super multa di 9.000 euro

Il furto di ciottoli dalla spiaggia delle Saline, da parte di un turista residente a Udine, è stato scoperto dal personale della Base navale del Corpo forestale di Porto Torres. L’uomo, scoperto mentre caricava nel portabagagli della propria auto delle buste contenenti 10 chili di sabbia e ciottoli, dovrà difendersi dall’accusa di furto aggravato.

Confidiamo in una sanzione esemplare, che sia da deterrente per eventuali emulatori.

Erano diversi anni che la spiaggia della Pelosa non si distendeva così. Quindici metri di sabbia davanti al chiosco, in effetti, sono uno scenario alquanto insolito, che riporta indietro la memoria di parecchi lustri. Tuttavia la foto di ieri potrebbe essere una cartolina effimera, perché il mare e le correnti si divertono a ridisegnare la fisionomia dell’arenile giorno dopo giorno. Il profilo dell’arenile è estremamente mobile, e metri cubi di sabbia traslocano continuamente da un versante all’altro.

Di sicuro l’amministrazione comunale ha contribuito a preservare la bellezza della spiaggia, perché nel 2003, quando il fenomeno dell’erosione rischiava di compromettere seriamente l’ecosistema, era corsa ai ripari. Aveva commissionato uno studio all’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (Icram) del ministero dell’Ambiente investendo proprie risorse per quindici mila euro. Nei primi anni gli studiosi si sono concentrati sulla duna e sui suoi “movimenti” mentre negli ultimi anni hanno focalizzato le loro ricerche sulla spiaggia.

Sono stati usati strumenti e tecnologie all’avanguardia, come Gps, laser scanner, correntometri che hanno permesso di studiare gli spostamenti della spiaggia, le correnti marine, il vento. Sono sorte passerelle che trattenevano i granelli appiccicati ai piedi e alle scarpe dei bagnanti. Barriere di legno e di bambù a protezione delle dune, e dopo un anno ecco i primi risultati: le collinette di sabbia sono aumentate di volume e anche la vegetazione spontanea è ricomparsa.

Dal 2004 al 2010 sulla Pelosa sono stati stanziati 450mila euro, 150mila dei quali li ha messi in campo il Comune. Il 22 settembre scorso la Regione ha stanziato 3,5 milioni di euro che serviranno per smantellare la strada d’asfalto costruita a metà degli anni Sessanta che scivola come una rasoiata nel sistema dunale. Ma i fondi verranno utilizzati anche per rinforzare le barriere di legno e per estirpare la solita pianta grassa (non autoctona) che colonizza le nostre spiagge.

Fonte: La Nuova Sardegna

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