I fenici lungo le vie dei tonni tra Oriente e Occidente

I fenici lungo le vie dei tonni tra Oriente e Occidente

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I fenici lungo le vie dei tonni tra Oriente e Occidente
I fenici lungo le vie dei tonni tra Oriente e Occidente

DETTAGLI EVENTO

5 agosto 2016

Gli antichi conoscevano le rotte dei tonni? Sapevano catturarli? In che età comincia la pesca dei tonni nel Mediterraneo?

A queste domande rispondono due archeologi dell’Università degli Studi di Sassari, Piero Bartoloni, docente di Archeologia fenicio-punica, e Michele Guirguis, ricercatore, nella conferenza “I fenici lungo le vie dei tonni tra Oriente e Occidente”. Un incontro per ripercorrere la storia del Mediterraneo all’alba del I millennio a.C., quando le navigazioni tra Oriente e Occidente portarono i Fenici alla frequentazione stabile delle coste del Mediterraneo centro-occidentale e della Sardegna. In quel periodo si era già a conoscenza delle abitudini migratorie dei tonni e, secondo alcuni studiosi, anche delle pratiche di pesca con le tonnare.

È certo che i tonni, in quella fase, rappresentassero una primaria fonte di ricchezza. Inoltre, sembra che gli spostamenti della popolazione fenicia verso l’Oceano Atlantico dipendessero dalle volontà di seguire le vie dei tonni. Dunque i Fenici e i tonni possono considerarsi dei veri “compagni di viaggio”, che oltrepassarono le Colonne di Ercole e che unirono le regioni mediterranee e atlantiche in un continuum culturale fino alle soglie dell’età romana. Bartoloni e Guirguis racconteranno gli esiti delle campagne di scavo, condotte dai primi anni 80 del secolo scorso a oggi, nel Sud Sardegna, a Sant’Antioco e Monte Sirai (Carbonia), siti archeologici dove sono state trovate diverse vertebre di tonno rosso.

Segue una degustazione di vini della Cantina Santa Maria La Palma.

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