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Sette diplomati con i corsi avviati dal Comune
Sette diplomati con i corsi avviati dal Comune

Due conseguono il diploma di geometra e gli altri cinque la maturità di liceo linguistico. In venti prendono la patente nautica

Hanno recuperato gli anni scolastici persi e, dopo un grande impegno, si sono diplomanti, in media, con un voto di 70 su 100. Sono gli studenti che hanno frequentato i corsi che, avviati dal Comune in collaborazione con l’Istituto Europa, si sono svolti dal 2015 a oggi. Corsi extrascolastici che hanno permesso ai sette studenti, età media 35 anni, di conseguire tra il 2017 e il 2018 il diploma di geometra e la maturità di liceo linguistico. In venti, invece, hanno conseguito le patenti a motore e a vela in corsi istituiti dal Comune.

«Una bella soddisfazione – commenta l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Antonella Mariani – abbiamo permesso a nostri concittadini di frequentare le lezioni e raggiungere un traguardo per loro importantissimo. Non è da tutti rimettersi in gioco a quasi 40 anni per ottenere il diploma. Si tratta di persone, uomini e donne, che in parte sono già inseriti nel mondo del lavoro».

Se il Comune da una parte ha finanziato il loro studio, pagando il corso e le tasse, gli studenti da parte loro hanno messo una buona dose di costanza e tanta volontà. E alla fine il risultato è arrivato. Nel 2015 erano partiti in 20 e adesso, nel 2018, ad arrivare a chiusura di corso sono stati in sette. Di questi uno ha conseguito il diploma di geometra e gli altri sei la maturità di liceo linguistico.

Le lezioni, coordinate dall’insegnante Marisa Zuddas, si sono svolte tra la biblioteca comunale di piazza dei 45 e il centro culturale di via Marco Polo e hanno consentito la frequenza anche di non residenti nel territorio comunale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche di sostegno alle famiglie e ai giovani avviate dall’amministrazione comunale. «Con questi corsi – afferma il primo cittadino Antonio Diana – vogliamo dare ai nostri concittadini un’opportunità per completare la loro formazione che, per vari motivi, non hanno potuto portare a termine nei tempi canonici».

Per Stintino si è trattato di una vera e propria novità che, in questi anni, si è aggiunta ai corsi di lingua, a quelli per barman, del brevetto di bagnino, quindi della patente di guida, ai corsi di formazione per l’utilizzo dei pc e software e per il conseguimento della patente nautica. E proprio quest’ultimo corso, istituito sempre dal Comune, ha fatto registrare un’alta adesione, circa 20 allievi che nel 2017 hanno conseguito prima la patente a motore entro le 12 miglia quindi quest’anno quella a vela.

E se i primi risultati sono arrivati, l’ammmistrazione nell’ottica di un obiettivo di medio e lungo termine, pensa di ripetere questi corsi nel tempo.

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“Voce di lupo” alla biblioteca comunale
“Voce di lupo” alla biblioteca comunale

Incontro con la scrittrice per ragazzi Laura Bonalumi.

Nuovo appuntamento alla biblioteca comunale di piazza dei 45. In programma per lunedì 26 marzo alle ore 17, infatti, ci sarà l’incontro con Laura Bonalumi, autrice del libro “Voce di lupo”, edizioni Piemme 2017.

La scrittrice milanese, autrice di libri per ragazzi, illustrerà il suo romanzo che, in questi giorni, viene presentato nelle scuole medie inferiori e superiori del Nord Sardegna.

Attraverso un linguaggio semplice, diretto ed estremamente evocativo, Laura Bonalumi parla ai lettori di «come si diventa grandi – spiegano gli organizzatori – e di quanto bene faccia rimanere un po’ da soli con se stessi, allontanarsi da tutto per ritrovare il proprio posto nel mondo. Un racconto per ragazzi ma non solo; una storia che va dritta al cuore degli adulti che non hanno perso la voglia d’avventura».

Il romanzo è il racconto di un ragazzino in fuga in cerca di se stesso dopo una terribile tragedia in cui ha perso il più caro amico, un viaggio che è una fase di passaggio per diventare grandi.

L’incontro è organizzato dalla biblioteca comunale e dalla libreria “Il Labirinto Mondadori” di Stintino.

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Il consiglio comunale dà il via libera alla deroga all’articolo 5 del regolamento per l’occupazione delle aree pubbliche. Dalla Regione anticipazione di 156 mila euro per il concorso di idee per il nuovo porto e nominati i rappresentati del consiglio nella Pro loco

Bar e ristoranti trovano l’accordo e organizzano un calendario di aperture da ottobre a marzo. Un’intesa che fa dire sì al consiglio comunale alla deroga all’articolo 5 del “Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e applicazione della relativa tassa” che disciplina la definizione di “occupazione permanente, temporanea e occasionale del suolo pubblico per gli esercenti il commercio”.

Gli esercenti che occupano il suolo pubblico, con la realizzazione del calendario, si sono impegnati a garantire, per il periodo da ottobre 2017 a marzo 2018, un servizio minimo di aperture dalle ore 7 alle 22:30 per i bar, dalle 12:30 alle 15 e dalle 19:30 alle 22:30 per i ristoranti.

«Il piano di turnazione presentato – ha sottolineato il vice sindaco Angelo Schiaffino – è ragionevole in quanto consente di offrire un servizio soddisfacente per i cittadini e per i turisti di Stintino. Risulta, inoltre, essere di supporto alla riuscita degli eventi organizzati dall’amministrazione durante i mesi di bassa stagione».

L’assemblea di via Torre Falcone nei giorni scorsi ha approvato anche la variazione di bilancio di 31 mila euro, quali maggiori entrate, e di 156mila euro quali trasferimenti della Regione come anticipazione dei tre milioni per i lavori del nuovo porto. L’anticipazione servirà a pagare la progettazione e il concorso di idee per la sistemazione del secondo molo del porto di Tanca Manna. «Il concorso di idee – ha fatto sapere il primo cittadino Antonio Diana – sarà pubblicato a breve».

Durante l’ultima riunione consiliare, inoltre, sono stati nominati anche i rappresentanti del consiglio comunale che siederanno nel consiglio d’amministrazione della Pro loco. Si tratta dell’assessora ai Servizi sociali Antonella Mariani e del consigliere di minoranza Pietro Maddau.

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A Stintino libri in prestito a domicilio
A Stintino libri in prestito a domicilio

La biblioteca comunale ha attivato il nuovo servizio e un corso base per l’uso del Pc.

Un corso base per conoscere e saper usare il personale computer e navigare sul web, quindi un servizio di prestito a domicilio, rivolto ad anziani o soggetti svantaggiati che non possono recarsi in biblioteca. Sono le due iniziative avviate dalla biblioteca comunale di Stintino che, in questa maniera, si avvicina ancora di più ai cittadini.

La struttura di piazza dei 45 ha fatto partire due progetti, realizzati in collabrazione con la cooperativa Comes che gestisce la biblioteca, che stanno avendo già un buon riscontro. Il primo ABComputer mira a trasferire ai partecipanti al corso le competenze di base sull’uso del computer e sulla navigazione nel mondo di Internet. Un’occasione per molti, giovani ma anche anziani, per iniziare a vedere con uno sguardo differente le nuove tecnologie.

«Siamo convinti – afferma l’assessora alla Cultura Francesca Demontis – che l’attivazione di questi servizi sarà di grande di utilità per i nostri concittadini. Un modo per essere d’aiuto e più vicini alle esigenze sia dei giovani, che vorrebbero acquisire conoscenze e competenze che altrimenti non potrebbero avere, sia degli anziani o di chi non può muoversi da casa ma che ama leggere e allenare la propria mente».

Il riferimento è al secondo progetto, “biblio express – la biblioteca a casa tua”, il nuovo servizio prestito a domicilio che la biblioteca metterà a disposizione delle persone anziane e di chi ha una disabilità o difficoltà permanenti o prolungate e non può recarsi nella struttura di piazza dei 45.

Il servizio è del tutto gratuito e avrà cadenza mensile. Volontari, già individuati dal Comune, porteranno i libri richiesti e riporteranno indietro quelli in scadenza.

Per avere maggiori informazioni sui corsi di Pc e sul prestito a domicilio è possibile contattare la biblioteca al numero 079.41.24.547, oppure via mail scrivendo a biblioteca@comune.stintino.ss.it.

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Un museo, una biblioteca e il progetto di una Rete delle tonnare del Mediterraneo

Dal nuovo Museo della tonnara, alla Biblioteca del mare, al Centro di documentazione sulle tonnare e all’Archivio che coltiva il progetto di una Rete delle tonnare nel Mediterraneo, il mare attraverso cui hanno circolato civiltà, miti, uomini e merci, culture e conoscenza, attività e saperi. E’ un importante segnale quello che arriva dal Centro studi della civiltà del mare di Stintino: anche un piccolo centro può mettere in campo iniziative, idee, progetti per la valorizzazione dei beni culturali del territorio, sia materiali sia immateriali – come la cultura della pesca – rappresentativi di un ambiente e dei modi di vivere e di lavorare, di mangiare e di fare festa che vi si sono succeduti nel tempo e che ne hanno accompagnato lo sviluppo.

Una immagine di tonni nel Mediterraneo
Una immagine di tonni nel Mediterraneo

L’originalità di quest’approccio sta, da una parte, nell’aderire alla missione complementare della museologia nel nostro tempo, che è anche quella di tradurre raccolte e oggetti in esperienze efficaci sul piano formativo e culturale. Dall’altra nel coinvolgere la comunità viva per attivare e mettere in campo strategie, tecniche e risorse. Lo si è visto ai recenti «Incontri stintinesi» a cui erano presenti due rais, Agostino Diana della Tonnara Saline di Stintino e Gioacchino Cataldo, della più grande tonnara del Mediterraneo, quella di Favignana, nelle Egadi. Un luogo ideale, alla fine di maggio, per la procreazione dei tonni che in branchi, attraverso la grande corrente superficiale atlantica, arrivavano dallo stretto di Gibilterra a Biserta, in Tunisia, e da qui verso la Sicilia e le coste sud-occidentali italiane. Ma non è della mattanza — con il suo corollario di saperi e conoscenze – che si è parlato nella tavola rotonda dove sono stati presentati gli atti del convegno «Stintino tra terra e mare», curati da Salvatore Rubino ed Esmeralda Ughi, e il libro, a più mani «L’ultimo rais di Tonnara Saline: la storia di Agostino Diana pescatore di Stintino», oltre all’affascinante romanzo del giornalista-scrittore Raffaele Mangano, «Il pescatore di tonni», che, appena pubblicato, è stato già recensito da Repubblica e La Stampa.

I vari interventi degli studiosi hanno ricostruito, dall’antichità ai giorni nostri, la fisionomia di un territorio unico, la Nurra, fornendo un inventario dei siti archeologici, degli insediamenti, delle attività tra terra e mare, saline e pesca. La Nurra di dentro e la Nurra di fuori. Una «regione montuosa e marittima» per riprendere le parole del leggendario bandito Tolu (evocato da Gramsci in una lettera alla madre) che racconta la sua storia a Enrico Costa («Storia del bandito Giovanni Tolu raccontata da lui medesimo»). Quel territorio fa da sfondo alla sua latitanza, pur essendo tutt’altro che deserta, percorsa com’era da contadini, pescatori, spigolatrici, pastori, negozianti di grano e formaggi, eminenti cittadini sassaresi, tra cui, per dirla con Tolu «militari altolocati, magistrati, signori d’ogni genere, giornalisti» che vi si recavano per la caccia o diretti ai litorali. Il bandito si avventura con i pastori in lunghe perlustrazioni sulla costa, alla ricerca di quelli che chiama «i regali del mare»: tavole, antenne, attrezzi marinareschi, pennoni, avanzi di naufragi di barche distrutte dalle onde.

Perché il mare – scrive l’antropologa Gabriella Mondardini – è un elemento naturale non «domesticato, imprevedibile, pericoloso», che occorre «ingraziarsi» anche attraverso i rituali del battesimo delle barche, un evento centrale nelle società marinare. Hanno una storia speciale l’Asinara e Stintino, il borgo fondato dalle famiglie – provenienti da Camogli – residenti nell’isola dell’Asinara, destinata, nel 1885, dopo la grande paura del colera di Napoli, a ospitare una stazione sanitaria e una colonia penale. Anna Tilocca Segreti, già direttore dell’Archivio di Stato di Sassari e Soprintendente archivistico per la Sardegna, presenta negli atti un quadro delle fonti documentarie per la storia della Tonnara Saline e del centro, legati per più fili: dalle carte Decandia, dalle mappe dei terreni rurali, dal Sommarione dell’Asinara, dagli atti notarili, si può risalire alla storia del centro di Stintino.

La valorizzazione del patrimonio di cultura di questo pezzo di Sardegna è un segno di novità importante. E c’è da augurarsi che venga seguito da altre comunità. Dopotutto è stato Ulisse – e non Polifemo – a solcare il mare e a varcare la sfera del conoscibile, mettendo in campo astuzia e tenacia in una perenne sfida al confronto.

Fonte: Eugenia Tognotti, La Nuova Sardegna

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