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Stintino, trent'anni di storia amministrativa
Stintino, trent'anni di storia amministrativa

L’8 agosto il Comune festeggia l’autonomia con un grande spettacolo pirotecnico.

Per Stintino è una data importante, quasi quanto quella della nascita del paese. L’8 agosto, infatti, per il Comune costiero rappresenta il compleanno amministrativo. Una ricorrenza che quest’anno l’amministrazione comunale guidata da Antonio Diana festeggerà con un spettacolo pirotecnico, alle 23, sul lungomare Cristoforo Colombo.

In quel giorno d’estate di trent’anni fa, 8 agosto 1988, il borgo dei pescatori diventava Comune autonomo, smetteva la veste di circoscrizione comunale del Comune di Sassari per indossare gli abiti di amministrazione comunale. E negli anni Stintino è diventata un punto di riferimento nella provincia di Sassari.

Per il Comune e per la comunità stintinese l’autonomia ha un profondo significato: quello di un traguardo raggiunto dopo anni di sacrifici e lotte politiche di un paese che nasce dall’esodo delle 45 famiglie che abitavano sull’isola dell’Asinara e che, il 14 agosto del 1885, fondarono appunto Stintino. L’8 agosto 1988 si raggiunse dunque un obiettivo concreto – del quale gli stintinesi vanno fieri – che vide diversi passaggi, caratterizzati da una serie di battaglie politiche, a volte condotte in maniera non organizzata e omogenea, che nel 1974 avevano portato alla formazione del Comitato per l’autonomia.

«Nel 1974ricorda il primo cittadino Antonio Diana – inizia una vera e propria battaglia politica, fatta anche di viaggi e istanze alla Regione e al Comune di Sassari. Attività spesso sostenute da importanti esponenti della politica sassarese, regionale e nazionale».

Prima dell’autonomia, Stintino non è mai stata rappresentata nel Consiglio comunale di Sassari. Era soltanto una delle circoscrizioni della città, con un ufficio per i certificati, per l’abigeato e la presenza di un funzionario del Comune di Sassari.

«La nostra comunità – prosegue il sindaco – è formata da diverse componenti che hanno permesso di raggiungere il traguardo del 1988: la ricerca di una terra da sentire propria; la volontà di autogestirsi. Staccarsi da una città della quale non ci si sentiva parte, anzi a volte anche abbandonati, per formare una Comunità che in questi trent’anni ha fatto davvero tanto».

In questi anni di storia amministrativa si sono succeduti quattro sindaci. Il primo nel 1989 fu Gavino Benenati. Dal 1990 al 1998 invece la carica venne ricoperta da Giovanni Greco. Dal 1998 al 2007 la fascia tricolore venne indossata da Lorenzo Diana. Dal 2007, da ben tre mandati, Antonio Diana è il primo cittadino di Stintino.

Dieci anni fa a solcare il cielo di Stintino per festeggiare i vent’anni di autonomia fu la pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori. Uno spettacolo unico nel suo genere, che richiamò sulle spiagge di Pazzona e delle Saline un pubblico numerosissimo. Quest’anno i festeggiamenti si sposteranno sul lungomare Colombo in paese e alle 23 dell’8 agosto la notte stintinese sarà illuminata dai fuochi d’artificio che, organizzati dall’assessorato comunale al Turismo, si preannunciano di grande effetto.

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Imposta di soggiorno, al via i corsi per gli operatori turistici
Imposta di soggiorno, al via i corsi per gli operatori turistici

Tornano appuntamenti immancabili come la Sagra del tonno e Stintino Classica e jazz. Il paese sarà anche la terza tappa del Sardinia film festival. Il 5 luglio al via con la presentazinoe del Viaggio del postale e la rassegna degli artisti di strada

Un programma nel segno della musica, con tanti appuntamenti culturali, in collaborazione con il museo della Tonnara, rievocazioni di eventi storici e spettacoli di tutti i generi per bambini e famiglie. Si aprirà il 5 luglio il programma del mese dedicato agli eventi dell’estate stintinese e predisposto dall’assessorato comunale alla Cultura.

A dare il via agli appuntamenti sarà il 5 luglio alle 19, al museo della Tonnara, la presentazione del Viaggio del postale che anche quest’anno avrà un annullo filatelico dedicato il 7 luglio in largo Cala d’Oliva. Si partirà invece per il Viaggio domenica 8 luglio dal porto Mannu alla volta di Porto Torres.

Partirà sempre il 5 luglio, per poi ritornare i lunedì 16 e 30, l’appuntamento con la rassegna degli artisti di strada Isthintini Busker Festival (ore 22).

Tanti gli eventi culturali in collaborazione con il Mut. Si parte il 6 luglio con la presentazione del libro Donne e cucina in tempo di guerra. Dal ‘39 al ‘45: il conflitto raccontato attraverso le ricette “della fame” e a seguire lo show cooking di Pino Pazzola. Si prosegue poi il 7 luglio con l’assegnazione del premio “Stintino 2018” per la divulgazione scientifica al Museo Egizio di Torino e al suo direttore Christian Greco. E ancora presentazioni di libri il 28 luglio Sergio Brio. L’ultimo 5topper e il 29 luglio Ultime notizie sull’evoluzione umana di Giorgio Manzi.

Le conferenze scientifiche in programma il 14 luglio e il 27 luglio consentiranno di affrontare i temi sul bioterrorismo e sulla zoologia.

Arriva per la prima volta a Stintino, l‘8 e 9 luglio, il Sardinia film festival, la rassegna internazionale cinematografica che, arrivata alla sua XIII edizione, ha già ottenuto un buon successo di pubblico nelle prime due tappe di quest’anno, Villanova Monteleone e Alghero.

«Nel segno della continuità – afferma l’assessore alla Cultura Francesca Demontis – la nostra amministrazione, nell’organizzare il programma, ha voluto dare spazio a tutti i generi, con attenzione alle famiglie, ai bambini e ai giovani. In particolare un’occhio di riguardo agli artisti del territorio, e ai giovani del paese che, prima questo mese e poi ad agosto, avranno la possibilità di esprimere le loro doti di musicali».

Il 29 luglio, infatti, alla piazzetta delle vele, sul lungomare Cristoforo Colombo, alle 22 i ragazzi de “I musicanti del marciapiede accanto” daranno prova delle loro capacità.

Appuntamento immancabile sarà, come ogni anno la Sagra del Tonno che, organizzata dalla Proloco si svolgerà il 21 luglio. Il 23 luglio, alle 21,30, tutti in corteo con Funky Jazz Orchestra e Parata FalluDù, si parte da largo Cala d’Oliva.

Torna, con tanti appuntamenti sparsi nell’arco del mese, anche Stintino Classica e jazz che quest’anno si arricchisce con Stintino Opera. Docenti e allievi si ritroveranno al Centro culturale di via Marco Polo per le loro lezioni quindi al Museo, in largo Cala d’Oliva e nella chiesa parrocchiale per un serie di concerti di assoluto interesse.

Dal 12 luglio, appuntamento fisso del giovedì sarà FalluDù Lab, alle 21,30 in largo Cala D’Oliva.

Due i venerdì dedicati ai balli latino americani con il trio Bahia, il 6 e il 27 luglio alle 21,30 in largo Cala d’Oliva.

Tante poi le attività organizzate dalla biblioteca comunale, con Information literacy per ragazzi, Bibliotecario per un giorno, Summer School in biblioteca e Libri parlati (per info 0794124547).

Tutti i giorni, infine, i mercatini sul lungomare e sul porto Vecchio (dal venerdì alla domenica).

Libri, cultura e tanta musica, ecco il luglio stintinese
Libri, cultura e tanta musica, ecco il luglio stintinese

Fornelli, dalle idee alla sua valorizzazione
Fornelli, dalle idee alla sua valorizzazione

A Cala Reale si è chiuso il workshop “Oltre il carcere” che ha fornito spunti per un riuso del compendio carcerario dell’Asinara

Il compendio di Fornelli come un libro di pietra, in grado di comunicare la storia, la coscienza dei luoghi e la memoria. Un posto da cui partire, con lo sguardo rivolto alla ricerca dei valori che può avere oggi per i giovani e per il futuro della stessa isola. Il workshop “Oltre il carcere” che si è chiuso oggi sull’isola dell’Asinara, organizzato dall’ente Parco e dal gruppo di ricerca Aimac del Politecnico di Milano a Cala Reale, ha voluto offrire un’idea di partenza per proporre un riuso e una valorizzazione dell’ex carcere di massima sicurezza che guarda il golfo dell’Asinara.

Un appuntamento nato con l’obiettivo di raccogliere idee e proposte, «grazie anche alle attività svolte dallo stesso Parco – ha sottolineato il vicepresidente Antonio Diana – che ha voluto condividerecon la Regione, il Ministero e il Comune di Porto Torres le linee programmatiche dell’ente». E tra queste proprio il recupero del «carcere di Fornelli che si candida a essere la porta sud del parco. Da qui – ha chiuso Antonio Diana – l’idea di organizzare dei tavoli di lavoro condivisi a più portatori di interesse proprio per trovare il meglio per l’isola».

Ecco allora che la base di partenza per un primo ragionamento è offerta dal piano del parco che, tuttavia, pone una serie di limitazioni proprio sulla gestione degli edifici che rappresentano la maglia carceraria dell’isola. Un piano nato nel 2010 che, come ha sottolineato il direttore del Parco Pierpaolo Congiatu, potrebbe anche essere modificato. «Così che – ha detto – si possa vedere quei luoghi come piccoli borghi», senza perdere il loro elemento principale e caratterizzante.

A fornire spunti potrebbero essere anche le buone pratiche avviate già in Europa, negli Stati Uniti ma anche in Italia. «Si tratta di riutilizzo di spazi – ha detto Marco Vannini componente del direttivo del Parco e docente universitario – non solo penitenziari, spazi di sofferenza come ospedali, ex manicomi, lazzaretti che oggi sono patrimonio controverso e che pongono gli stessi problemi». Questi, come il carcere di Fornelli e l’intero compendio gioca un ruolo importante «quello di costruire una coscienza critica del passato recente, ancora poco conosciuto – ha detto Francesca Lanz docente del Politecnico di Milano – un luogo che, con le sue tracce fisiche e materiali, deve essere utilizzato come punto di partenza per un percorso della memoria».

Un contributo al workshop è stato offerto anche da Federica Varenna e Marta Zilioli del Politecnico di Milano che hanno ripercorso in breve la storia del carcere di Fornelli. A chiudere la sessione mattutina dei lavori gli interventi di Mario Pittalis che ha portato l’esempio del recupero del carcere delle Murate a Firenze quindi quello di Isabella Inti che ha parlato di come si possa sperimentare vocazioni, reinventare immaginari non su ex carceri ma su comunità di cura.

I tre tavoli incentrati sul riuso temporaneo, sulla musealizzazione e sul riuso adattivo hanno posto l’accento sulla necessità di un intervento basato sul rispetto della memoria del luogo territorio e in stretta relazione con il territorio e i suoi attori. Un intervento che deve essere sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale e culturale e che deve essere in grado di supportare un turismo lento e consapevole e promuovere iniziative riflessive. Si punterà adesso a individuare e fissare alcuni punti chiave e linee guida cui ispirarsi per l’avanzamento del processo di progettazione intrapreso dall’ente Parco. Un processo riguardante un “patrimonio difficile” sul quale sarà importante esprimere un punto di vista costruttivo.

Al workshop hanno partecipato i componenti del direttivo del parco, rappresentanti delle istituzioni regionali e operatori economici.

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Imposta di soggiorno, al via i corsi per gli operatori turistici
Imposta di soggiorno, al via i corsi per gli operatori turistici

Alla 19,30, in piazza dei 45, la distribuzione di gustose portate di pesce arrosto. Ad animare la serata la quindicesima edizione di “Note d’autore”

Sarà il profumo del pesce arrosto a richiamare, anche questa volta, turisti e non solo alla “Sagra del pescatore” edizione 2018. La piazza dei 45, sabato 23 giugno, si animerà con i volontari dell’associazione turistica Pro loco che già dalle prime ore del pomeriggio allestiranno l’area per la gustosa arrostita in programma a partire dalle ore 19,30.

Ritorna puntuale l’appuntamento con la sagra che, in questi anni è diventata un evento fisso che apre la stagione estiva stintinese. Organizzato dalla Pro loco, con il patrocinio del Comune, assessorato al Turismo guidato da Francesca Demontis, la manifestazione è anche occasione per la promozione delle produzioni tipiche della nostra isola.

Alle 18, infatti, si apriranno gli stand espositivi dell’artigianato che hanno sempre riscosso un forte interesse tra i visitatori.

Alle 19,30 spazio quindi alla distribuzione delle succulente portate di pesce, accompagnate da un bicchiere di vino bianco, acqua, un panino e una “tumbarella”, tipico dolce stintinese.

Ad animare la serata sarà la quindicesima edizione di “Note d’autore”, la rassegna musicale che ogni anno porta sul palco di Stintino artisti musicali di talento. La manifestazione è organizzata dalla Megachip Musica e Giulio Martinetti, in collaborazione con il Comune di Stintino e la Pro loco.

A partire dalle 21, introdotti da Giulio Martinetti e Sonia Sale, sul palco di piazza dei 45 si esibiranno Gabriele Masala, Claudia Sini, Simona Palmieri, Edoardo Usai, Materia Oscura, Alberto Atzori, Marta Pedoni, Maurizio Casu, Serena Schintu, The last Syndrome, Mr. Dru, Blackout family, Carletto e suoi mostri.

Fornelli “Oltre il carcere”
Fornelli “Oltre il carcere”

Il 21 giugno all’Asinara un workshop organizzato dal Parco in collaborazione con l’Aimac del Politecnico di Milano.

 L’area di Fornelli inserita in un progetto integrato di sviluppo di interesse sovralocale, che considera l’isola dell’Asinara una risorsa strategica per lo sviluppo del Nord Sardegna. Un insieme di azioni che consentono all’ex carcere di Fornelli di diventare “la porta del parco”. Una visione non certo utopistica che potrà essere approfondita attraverso il workshop “Oltre il carcere”, in programma a Cala Reale il 21 giugno prossimo alle ore 10. L’appuntamento è organizzato dal Parco nazionale dell’Asinara in collaborazione con il gruppo di ricerca Aimac del Politecnico di Milano, sotto la responsabilità scientifica di Francesca Lanz e Marco Vannini. 

L’evento è aperto a tutti gli enti, le lstituzioni e i soggetti privati che vorranno apportare un loro contributo, idee e proposte, sul tema della valorizzazione dell’area di Fornelli.

Obiettivo dell’incontro è raccogliere idee e proposte utili all’elaborazione di un programma di riuso e valorizzazione dell’ex carcere di Fornelli.

Il workshop, che si terrà alla Casa del Parco di Cala Reale, vedrà la partecipazione di un selezionato gruppo di stakeholders e soggetti istituzionali con cui saranno discussi e valutati scenari di riuso e valorizzazione del complesso di Fornelli.

«L’idea – afferma il presidente del Parco Antonio Diana – è quella di dare all’ex diramazione carceraria di Fornelli una nuova vita. Nella sua trasformazione non perderebbe di contenuto storico ma si arricchirebbe di una serie di caratteristiche e servizi che potrebbero rendere il centro sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale e culturale; quindi in grado di supportare un turismo lento e consapevole».

Durante la mattina i contributi dei diversi relatori invitati a intervenire presenteranno il quadro storico-tecnico di riferimento e offriranno una panoramica di progetti ed esperienze di riuso, che costituiranno oggetto di riflessione e punto di partenza per i tavoli di lavoro tematici previsti per la sessione pomeridiana.

Tre i tavoli previsti, uno su “riuso temporaneo”, uno su “musealizzazione” quindi uno sul “riuso adattivo”.

I risultati emersi durante la giornata saranno quindi rielaborati e discussi dall’Ente Parco interagendo con un panel di esperti nel campo del restauro, della museografia, dell’architettura degli interni e dell’allestimento, della valutazione economica e della pianificazione territoriale e urbana.

Al termine del workshop verranno individuati e fissati alcuni punti chiave e linee guida cui ispirarsi per l’avanzamento del processo di progettazione intrapreso dall’Ente Parco. Un processo riguardante un “patrimonio difficile” sul quale tutti sono invitati a esprimere costruttivamente il proprio punto di vista.

 

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Stintino ha il regolamento sull'utilizzo di spiagge e litorale
Stintino ha il regolamento sull'utilizzo di spiagge e litorale

Approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale prevede una serie di prescrizioni anche sul compendio della Pelosa.

Quattro pagine per otto articoli che disciplinano l’uso delle spiagge del Comune di Stintino e, in particolare, della spiaggia della Pelosa per la quale, da anni, l’amministrazione comunale ha avviato un percorso di salvaguardia e tutela. Il regolamento sull’uso delle spiagge e del litorale è stato approvato nei giorni scorsi a maggioranza dal consiglio comunale stintinese, con la minoranza che ha votato contro.

Il regolamento è stato presentato dall’assessora ai Lavori pubblici Antonella Mariani, durante l’ultima seduta dall’assemblea civica. È stata la rappresentate della giunta di Antonio Diana a sottolineare come il regolamento nasca dall’esigenza di rendere i lidi stintinesi fruibili da tutti, nel rispetto dei luoghi e dei cittadini. Quindi, per quanto riguarda la Pelosa, per avviare un percorso di corretto utilizzo, finalizzato alla sua salvaguardia.

Il documento, suddiviso in tre capi, oltre alle disposizioni generali con le previsioni di chi deve operare i controlli – la polizia municipale i barracelli, compresi i fornitori di servizi di vigilanza privata, con compiti di ausilio rispetto alla polizia locale – comprende una parte generale sulle prescrizioni relative all’utilizzo delle spiagge, previste dalle ordinanze regionali in materia, quindi una particolare dedicata alle prescrizioni per la tutela del compendio ‘Spiaggia La Pelosa’.

Sei i punti dell’articolo 5 che regolano il tratto di arenile che va dalla discesa di Maestrale alla spiaggia posta difronte all’isolotto della torre.

Viene cosi consentito l’utilizzo degli asciugamani solo se posati su apposite stuoie che non raccolgano la sabbia. È consentito fumare soltanto su viale La Pelosa, nonché nelle immediate adiacenze delle apposite strutture posacenere installate e recanti lo stemma o altro segno identificativo comunale. I concessionari dovranno installare posacenere a servizio degli utenti dell’area occupata. I fruitori della spiaggia dovranno utilizzare apposite postazioni di risciacquo piedi – che saranno installate all’uscita delle passerelle – prima di lasciare la spiaggia per evitare l’asportazione della sabbia. Sarà vietato l’uso di saponi o detergenti.

Il regolamento, inoltre, ribadisce il divieto di transito sulle dune che in questi anni, grazie all’azione dell’amministrazione comunale che ha installato passerelle e barriere protettive, sono in gran parte “rinate”.

Si vieta quindi l’utilizzo e l’asporto delle barriere a protezione delle dune, oltre che l’esercizio del commercio, compreso quello itinerante nonché l’esercizio di attività artigianali, artistiche e similari, sia in forma fissa che itinerante.

Diverse le tipologie e l’entità delle sanzioni con somme che, per la violazioni delle prescrizioni al Capo II del regolamento, arrivano sino ai 3mila euro come prevede il codice della navigazione. Quelle previste per le violazione delle norme previste al Capo III vanno dai 25 ai 500 euro e saranno determinate dalla giunta comunale.

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Imposta di soggiorno, al via i corsi per gli operatori turistici

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Venerdì 17 agosto la sagra del maiale allo spiedo in piazza dei 45, sabato 18 agosto lo spettacolo Teatri di Mare e domenica il...

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